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| 28 giu 2021 | 18:44

Coronavirus in Trentino, solo 1 positivo e nessun morto. Cala ancora il numero delle persone in ospedale

Sono stati analizzati 483 tamponi tra molecolari e antigenici. Sono 5 le persone ricoverate negli ospedali, vuoto il reparto di terapia intensiva Covid

Coronavirus in Trentino, solo 1 positivo e nessun morto

TRENTO. Un solo nuovo positivo e nessun decesso. Cala il numero dei pazienti ricoverati negli ospedali, mentre resta vuota la terapia intensiva. Questo l'aggiornamento della Provincia per oggi, lunedì 28 giugno, per l'emergenza coronavirus sul territorio provinciale. Sono stati analizzati 483 tamponi tra molecolari e antigenici.

 

E' stato trovato 1 positivo dall'analisi di 178 tamponi letti dal laboratorio di microbiologia dell'ospedale Santa Chiara di Trento; nessun caso identificato mediante i 305 test antigenici. C'è poi la conferma di 3 positività ai test antigenici degli scorsi giorni.

 

Nessun morto legato a Covid nelle ultime 24 ore, il bilancio resta a 1.427 vittime da inizio emergenza. Sono invece 5 (-2) le persone ancora ricoverate nei normali reparti ospedalieri.

 

Fronte campagna vaccinazione. Sono 438.077 le dosi somministrate in Trentino di cui 168.583 sono seconde dosi. Ai cittadini over 80 sono state somministrate 65.763 dosi, mentre alla fascia 70-79 anni somministrate 83.932 dosi e 92.241 dosi tra 60-69 anni.

 

Nel frattempo è stato disposto il via libera ai vaccini anche per i ragazzi e le ragazze tra i 12 e i 16 anni. Si parte con le prenotazioni da martedì 29 giugno alle 23 collegandosi al solito sito del Cup dell'Apss (Qui articolo).

 

"La percezione - commenta Pier Paolo Benetollo, direttore generale dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari - è quella che non ci siano problemi perché la curva si è abbassata ma c'è la possibilità di una ripresa in autunno. In particolare gli over 50 devono essere vaccinati ma più in generale gli adulti. L'età media dei pazienti in terapia intensiva è stata intorno ai 64 anni, quindi ci sono infezioni gravi anche in fasce più giovani: si devono proteggere i cittadini per settembre".

 

Da oggi non è più necessaria la mascherina all'aperto ma resta l'obbligo di indossarla in determinate situazioni (Qui articolo). "Le indicazioni nazionali sono chiare e condivisibili, le regole devono essere rispettate e si deve essere prudenti perché il virus c'è ancora", conclude Benetollo.

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