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| 25 mag 2021 | 19:37

Coronavirus in Trentino, via libera alla vaccinazione esenti ticket. Oggi 24 casi, i 17 Comuni del contagio

Trovati 24 positivi, nessun decesso. Sono state registrate 33 guarigioni. In Consiglio provinciale si è parlato anche del richiamo a 42 giorni, l'assessora Stefania Segnana ha replicato alle minoranze: "Ci ha permesso di vaccinare 33 mila persone. Con gli over 40 si è rallentato il ritmo delle vaccinazione, ma si deve continuare a puntate agli over 60 per evitare ricadute sugli ospedali"

Coronavirus in Trentino, via libera alla vaccinazione esenti ticket

TRENTO. Sono 45.844 casi e 1.419 decessi in Trentino per l'emergenza coronavirus da inizio epidemia, sono 43.828 i guariti da inizio emergenza e 587 gli attuali positivi. Non sono stati comunicati decessi nelle ultime 24 ore.

 

La Provincia e l'Azienda provinciale per i servizi sanitari intanto ha disposto il via libera alle prenotazioni, a partire da questo fine settimana, per tutti gli esenti ticket per le patologie croniche dai 18 anni con la somministrazione del vaccino Pfizer. "Si tratta – dice l'assessora Stefania Segnana – di circa 19.000 persone appartenenti a questa categoria di persone fragili. Altra novità: le vaccinazioni si potranno chiedere e ottenere anche presso i medici di medicina generale, in quanto le dosi di questo vaccino si possono conservare in frigo una volta scongelate".

 

Sono 47 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 14 pazienti sono in terapia intensiva e 17 in alta intensità. Sono stati trovati 5 positivi dall'analisi di 545 tamponi molecolari, gli altri 19 contagi sono stati invece individuati tramite 1.234 test antigenici. Complessivamente 24 positivi dall'analisi di 1.779 test. Sono state registrate 33 guarigioni (Qui articolo). 

 

Fronte campagna vaccinazione. Sono 274.901 e dosi somministrate in Trentino di cui 64.491 sono seconde dosi. Ai cittadini over 80 sono state somministrate 62.370 dosi, mentre alla fascia 70-79 anni somministrate 54.007 dosi e 54.904 dosi tra i 60-69 anni.

 

Il pannello di monitoraggio provinciale riporta i casi accertati con tampone molecolare e antigenico nelle ultime 24 ore: 24 i positivi.

 

Nel dettaglio. A Predazzo (40 attuali positivi) sono stati trovati 3 casi mentre sono stati identificati 2 casi a Trento (100 attuali positivi), Storo (4 attuali positivi), Bleggio Superiore (2 attuali positivi) e Capriana (7 attuali positivi).

 

E 1 positivo a Riva del Garda (23 attuali positivi), Ala (14 attuali positivi), Baselga di Pinè (16 attuali positivi), Castel Ivano (3 attuali positivi), Tesero (2 attuali positivi), Vallelaghi (7 attuali positivi), Borgo d'Anaunia (3 attuali positivi), Calceranica (3 attuali positivi), Porte di Rendena (1 attuale positivi), Contà (1 attuali positivi), Cavareno (2 attuali positivi) e Caldes (1 attuale positivo).

 

La giornata in Consiglio provinciale si è aperta con la comunicazione sul quadro epidemiologico coronavirus. "La situazione si conferma in miglioramento", spiega in Aula l'assessora Stefania Segnana. "Secondo il report settimanale, il Trentino ha un Rt medio a 14 giorni di 0,91 e un'incidenza di 90 malati ogni 100 mila abitanti. Il tasso di occupazione dei posti letto totali in area medica per pazienti Covid è del 13%, mentre è del 19% quello in terapia intensiva".

 

Si è parlato anche della somministrazione della seconda dose a 42 giorni. "Un automatismo rigido, mentre una certa flessibilità andrebbe riservata almeno per i più fragili e per chi tra una dose e l’altra viene messo in quarantena. La commissione d’inchiesta su chi non ha rispettato la fila, per il consigliere dem, è stata una farsa e sembra sia stata fatta per dire che tutto è andato bene", commenta l'ex assessore Luca Zeni, mentre l'ex governatore Ugo Rossi aggiunge: "Un problema che tocca soprattutto ai cittadini fragili che in alcuni casi si sono visti fissare la seconda dose anche al 43esimo giorno. Non si capisce perché non si sono fissati i termini a 37 o 38 giorni, come è stato fatto ovunque evitando di spostare gli appuntamenti già presi e tenendo due tre giorni di sicurezza. La Giunta ha scelto, per motivi propagandistici, di puntare al primo punto in classifica sulle prime vaccinazioni. Con il risultato che ora si deve rallentare con le prime dosi per coprire le seconde".

 

L'assessora Segnana ha replicato che i 42 giorni tra prima e seconda dose hanno permesso di vaccinare 33 mila persone. "E’ stata una scelta coraggiosa e impopolare - replica - ma dal punto di vista sanitario è stata una scelta giusta. Con gli over 40 si è rallentato il ritmo delle vaccinazioni (il direttore del Dipartimento prevenzione aveva detto a Il Dolomiti che si ipotizza di aprire la finestra delle prenotazioni indicativamente a giugno), ma si deve continuare a puntate agli over 60 per evitare ricadute sugli ospedali. Il Trentino ha somministrato il 91,5% delle dosi consegnate e con un po’ di dosi da parte di AstraZeneca si potrà affrontare il rischio di non averne per il richiamo".

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