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| 20 feb 2021 | 08:56

Coronavirus, “potenziali rischi per la salute”, stop alla vendita delle U-Mask le “mascherine dei vip”. Per il Ministero: “Non garantiscono prevenzione dal contagio”

La decisione arriva dopo una segnalazione fatta dai carabinieri del Nas di Trento e il contestuale sequestro del laboratorio di Bolzano che aveva effettuato i test sulla capacità di filtrazione per conto di U-Mask. Il Ministero della Salute parla di “potenziali rischi per la salute”

Coronavirus, “potenziali rischi per la salute”, stop alla vendita delle U-Mask le “mascherine dei vip”
Foto d'archivio
di T.G.

TRENTO. “Mancanza delle necessarie autorizzazioni”, “potenziali rischi per la salute” e “assenza di un regolare processo valutativo” sono queste le principali accuse formulate dal Ministero della Salute nei confronti delle U-Mask, meglio note come “mascherine dei vip”, proprio perché indossate da molti personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo.

 

Per queste ragioni il Ministero ha disposto “il divieto di immissione in commercio del dispositivo medico U-Mask Model 2” e contestualmente “l’adozione della misura del ritiro del medesimo prodotto” dal mercato. Una decisione molto dura, arrivata dopo la segnalazione da parte dei carabinieri del Nas di Trento. Lo scorso gennaio infatti, i militari avevano messo sotto sequestro del laboratorio di Bolzano che aveva effettuato i test sulla capacità di filtrazione per conto di U-Mask (QUI articolo).

 

Secondo i Nas queste mascherine risulterebbero vendute come dispositivi medici ma il laboratorio che ha rilasciato tale certificazione non avrebbe avuto la necessaria autorizzazione per farlo. Lo stesso Ministero della Salute parla di “potenziali rilevanti rischi per la salute” per via “dall’assenza di un regolare processo valutativo”. Le misure sono state prese anche alla luce del fatto che non ci sarebbe alcuna garanzia “sull’effettiva adeguatezza come strumento di prevenzione dei contagi”.

 

Anche il noto programma televisivo “Striscia la notizia” si era occupato del caso evidenziando come sul sito internet dell’azienda produttrice, per quanto riguarda i filtri contenuti all’interno delle mascherine, fosse indicata un’efficacia di circa 200 ore. Eppure come spiegava l’esperto interpellato da “Striscia la notizia” la capacità di 200 ore di U-Mask farebbe riferimento alle capacità battericide, e non a quella di filtrazione. Cosa ben diversa quando si parla di coronavirus.

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