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| 26 mar 2021 | 07:37

Coronavirus, scontro sul proseguimento della scuola d'infanzia a luglio. Mazzacca: ''Così si svilisce la didattica''

Duro anche l'intervento del consigliere provinciale di Onda Civica Filippo Degasperi: "La maggioranza di centrodestra e il dipartimento stanno cercando di trasformare le scuole dell'infanzia in colonie estive a la carte con allettanti offerte da 50 euro al mese all inclusive”

TRENTO. “Una scelta scellerata” e ancora “Così si danneggia un fiore all'occhiello del nostro territorio”. E' un crescendo di critiche quello che nelle ultime ore si sta vedendo sui social e non solo da parte di diverse insegnanti della scuola d'infanzia trentina ma anche da molte famiglie in merito all'ipotesi della Provincia di proseguire per la strada di un prolungamento dell'attività fino a luglio.

 

Nelle scorse ore il Dipartimento Istruzione della Provincia di Trento ha inviato una mail alle famiglie con all'interno un questionario, da consegnare entro venerdì 2 aprile 2021, nel quale si chiede, in vista del periodo estivo quali sono i servizi sui quali si pensa di fare affidamento per i figli e se si è interessati ad estendere il servizio di scuola dell'infanzia anche nel mese di luglio, comprensivo del servizio di trasporto (se già attivato nell'anno scolastico) con il pagamento di una quota forfettaria indicativa di 50 euro.

 

Un passo in avanti della Provincia verso l'apertura di luglio che però non è stato visto per nulla bene da molte insegnanti che parlano di “mancato confronto” della Giunta con la categoria. A problemi se ne sommano poi altri. Per alcuni insegnanti, infatti, molte strutture che si trovano sul nostro territorio non sono adeguate ai mesi più caldi.

 

Il rischio e la paura di molti è che il percorso che vuole percorrere la Giunta vada a “svilire la qualità” di questo importantissimo mondo. Un aspetto, questo, che è stato già sottolineato nei giorni scorsi anche dai sindacati. Gli stessi sindacati che oggi tornano a denunciare “la mancanza di qualsiasi confronto” ci spiega Cinzia Mazzacca della Cgil.

 

Il sindacato di Via Muredei evidenzia che per rispondere alle richieste delle famiglie durante i mesi di luglio e agosto, occorre prima di tutto comprendere i loro reali bisogni per poi organizzare un servizio educativo con l'assunzione di nuovo personale qualificato a cui dare un'opportunità lavorativa. “La Provincia – spiega Mazzacca a ilDolomiti.it – sta dimenticato totalmente che la scuola d'infanzia è una scuola ed ha un suo calendario scolastico e una sua organizzazione. Qui, invece, vogliono bypassare tutto”.

 

Sul tema è intervenuto anche il consigliere provinciale di Onda Civica, Filippo Degasperi, che attraverso una mozione ha chiesto anche l'istituzione di un tavolo di confronto tra il mondo della scuola e la Provincia proprio sull'ipotesi di un prolungamento. (Qui il documento)

 

“E' sconcertante – ha spiegato Degasperi in una nota - l'approccio con cui la maggioranza di centrodestra e il dipartimento sta cercando di trasformare le scuole dell'infanzia in colonie estive a la carte con allettanti offerte da 50 euro al mese all inclusive”.

 

Anni di investimenti per la formazione e la specializzazione del corpo insegnante, ha spiegato Degasperi in una nota, anni di indottrinamento sulla programmazione, sugli apprendimenti “evaporati con un questionario propedeutico ad una decisione che sottintende la subordinazione della scuola alla logistica”.

 

“Insegnanti (mai interpellati) visti come nulla facenti – conclude il consigliere provinciale di Onda Civica - bambini visti come pacchi da collocare nel contesto più conveniente e la scuola che sostituisce nella custodia le colonie. Nessuno, nemmeno nel secolo scorso si era sognato di confondere le due. C'è un tempo per l'apprendimento e uno per lo svago che devono essere tenuti separati”.

 

Dal canto suo l'assessore all'Istruzione ha evidenziato le molte risposte al questionario che sono arrivate in poche ore. “Si tratta di un sondaggio esplorativo dopo una forte domanda da parte di tanti genitori in difficoltà in questo anno così difficile” ha spiegato Bisesti. “Ci stiamo avvicinando alla fine di un secondo anno scolastico particolarmente impegnativo, che nonostante le difficoltà imposte dalla pandemia, ha visto la scuola trentina rispondere con grande impegno ed efficienza e per questo va ringraziato il personale scolastico”.

 

La Giunta, è tornato poi a spiegare, comprendendo le difficoltà anche organizzative delle famiglie, ha così deciso di sondare l’interesse al prolungamento della scuola d'infanzia, “Anche se, ribadisco, per ora si tratta solamente di un’indagine esplorativa” ha concluso. 

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