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| 27 dic 2021 | 12:13

Covid, Ffp2 e tamponi “fai da te” introvabili in quota. Da Campiglio alla Val di Fassa, i farmacisti: “Abbiamo esaurito quasi tutto”

Le mascherine Ffp2 sono diventate obbligatorie per andare a sciare: boom di richieste nelle farmacie che vendono anche moltissimi tamponi “fai da te”: “A chiederli sono soprattutto i turisti che vengono a sciare”

di Tiziano Grottolo

TRENTO. Con l’entrata in vigore dell’ultimo decreto la mascherina Ffp2 è diventata obbligatoria per accedere agli impianti di risalita. Una notizia che non è piaciuta molto agli appassionati di sci e snowboard. “Questo è un problema non da poco perché sono molto difficili da trovare in questo momento”, ha spiegato Valeria Ghezzi presidente di Anef l’Associazione nazionale degli esercenti funiviari, con l’assessore al Turismo della Pat, Roberto Failoni che ha aggiunto: “Ci si organizza per far fronte a questa misura. C’è molta responsabilità da parte tutti, società funiviarie e operatori, residenti e turisti: si cerca di fare il meglio per salvaguardare la riapertura delle località sciistiche”.

 

Il problema è che queste mascherine sono diventate molto difficili da trovare, soprattutto in quelle farmacie che si trovano nelle zone degli impianti da sci. Da Madonna di Campiglio alla Val di Fassa i farmacisti confermano il boom di vendite registrato in questi giorni. “Abbiamo praticamente esaurito tutte le mascherine Ffp2 – conferma Giorgio Vinante, titolare di due farmacie, a Pozza di Fassa e a Castello di Fiemme – forse riusciremo a recuperarne alcune nel pomeriggio ma anche i nostri depositi, da Bolzano a Vicenza, sono ormai vuoti”.

 

Le Ffp2 però non sono l’unica cosa per la quale c’è una grande domanda, anche i tamponi “fai da te” (nonostante non sia affidabili quanto antigenici e molecolari) stanno andando a ruba. “A chiederli sono soprattutto i turisti che vengono a sciare – sottolineano dalle farmacie della zona di Madonna di Campiglio – ovviamente stiamo vendendo anche moltissime mascherine Ffp2”.

 

Anche i centri tamponi allestiti dalle farmacie sono sotto pressione. “Arriviamo a fare 70-80 tamponi al giorno – prosegue Vinante – senza contare che quelli ‘fai da te’ sono praticamente esauriti. Queste attività sono molte impegnative tanto che sto cercando due farmacisti ma nemmeno loro si trovano in questo periodo”.

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