Covid, il 39enne deceduto nelle scorse ore a Trento aveva scelto di non vaccinarsi
L’uomo, di soli 39 anni, deceduto dopo aver contratto il Covid-19 presentava gravi comorbidità ma non aveva ricevuto nemmeno una dose. Ferro: “Si tratta di una persona che non ha voluto vaccinarsi. Il vaccino è importante per chi ha gravi patologie”

TRENTO. Nelle ultime ore in Trentino si sono registrati altri 262 contagi da Sars-Cov-2 e purtroppo si contano altri due morti. Fra questi c’è anche un uomo di soli 39 anni affetto da gravi comorbidità ma non vaccinato.
“Si tratta di una persona che non ha voluto vaccinarsi”, ha confermato a Il Dolomiti il dirigente generale facente funzioni dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, Antonio Ferro. “Il vaccino – ha aggiunto il dirigente – è importante per le persone che hanno gravi patologie”.
Solo ieri si era registrato il decesso di un 50enne No-vax, convinto a tal punto delle sue idee che non avrebbe dato il consenso per la terapia con l’ossigeno. L’uomo, che non soffriva di altre patologie, al di là di una situazione di sovrappeso, una volta in terapia intensiva avrebbe espresso la volontà di non procedere con l’intubazione. Una procedura che probabilmente gli avrebbe potuto salvare la vita.
Come ha dichiarato all’Adnkronos Marco Ioppi, presidente dell’Ordine dei medici, i sanitari hanno cercato in tutti i modi di convincere il 50enne affinché si sottoponesse alle cure adeguate “ma l’uomo ha rifiutato l’aiuto del respiratore che avrebbe migliorato le sue condizioni”.



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