Covid, nuova ordinanza Zaia: "Tampone obbligatorio nei porti e negli aeroporti veneti"
Per evitare "repentini cambiamenti di scenario" Zaia ha firmato un'ordinanza che prevede il tampone obbligatorio per chi rientra da Paesi a rischio. Al momento questi sono: Regno Unito, Malta, Spagna, Grecia, Slovenia, Croazia, Paesi Bassi, Belgio, Portogallo, Francia, Cipro, Lussemburgo, Romania e Bulgaria

VENEZIA. In Veneto si inaspriscono le misure di sicurezza contro la variante Delta. È arrivata oggi la nuova ordinanza del presidente Zaia, che prevede controlli più severi per chi arriva negli aeroporti e nei porti veneti. “Alla luce degli sviluppi della diffusione nel mondo dei contagi da variante Delta del Covid ho firmato poco fa una nuova ordinanza che istituisce misure di controllo e sicurezza per chi arriva in Veneto”, ha dichiarato il presidente della regione.
“Si tratta di un’attività prudenziale”, specifica, “che riguarda in particolar modo alcuni Paesi europei per i quali l’Ecdc, l’European Centre for Disease Prevention and Control, segnala delle criticità. Peraltro anche in Veneto abbiamo casi di positività al rientro, poi trasmessa a soggetti che finiscono in ospedale oppure in terapia intensiva”.
Gli Stati interessati dall'ordinanza al momento sono: Regno Unito, Malta, Spagna, Grecia, Slovenia, Croazia, Paesi Bassi, Belgio, Portogallo, Francia, Cipro, Lussemburgo, Romania e Bulgaria. “Chi rientra da questi Paesi europei e non è vaccinato dovrà obbligatoriamente effettuare un tampone”, continua. Sono misure di estrema cautela che Zaia ha ritenuto necessario per evitare i “repentini cambiamenti di scenario a cui ci ha abituati il virus”.
“Vediamo peraltro che la campagna vaccinale sta funzionando anche in relazione ai soggetti ricoverati. Perciò – conclude – è necessario che tutti ci mettiamo d’impegno nel collaborare per mantenere viva l’azione di screening nella popolazione”.



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