Covid-19, Zaia: “In Veneto ordinanza che anticipa zona gialla, obbligo mascherine anche all'aperto e più tamponi in Rsa e ospedali”
Il presidente della Regione Luca Zaia ha spiegato oggi (17 dicembre) in conferenza stampa che con un'ordinanza le prescrizioni della zona gialla verranno anticipate a partire dalla mezzanotte di oggi e fino al 16 gennaio: “Siamo convinti che possiamo fare un grande lavoro in queste prossime settimane, nelle quali la curva crescerà ancora. È una fase cruciale”
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VENEZIA. Mascherina obbligatoria anche all'aperto e più tamponi nelle strutture socio-sanitarie, sia per gli operatori che per i degenti: ecco l'ordinanza con cui in Veneto si anticipa la zona gialla, che arriverà ufficialmente in Regione a partire da lunedì prossimo (Qui Articolo). Lo ha annunciato oggi (17 dicembre) il presidente della Regione Luca Zaia, che ha sottolineato in conferenza stampa come ormai i dati dei ricoveri ospedalieri siano arrivati alle soglie per il cambio di colore e che quindi, dalla mezzanotte di oggi, in Veneto si anticiperanno alcune prescrizioni previste dalla zona gialla.
“Il tasso di occupazione nelle terapie intensive – ha detto Zaia – è al 13%, tre punti percentuali sopra la soglia, l'incidenza è ormai 10 volte sopra il limite e ora anche il tasso di ricovero in area medica è al 15%. Oggi presentiamo quindi un'ordinanza che sostanzialmente anticipa la zona gialla. Siamo convinti di poter fare un grande lavoro in queste settimane, nelle quali la curva crescerà ancora. E' una fase cruciale”. All'interno del provvedimento si introduce l'obbligo di mascherina fuori dalla propria abitazione anche all'aperto in zone aperte al pubblico. Per tutti gli operatori (pubblici e privati) in servizio negli ospedali e nelle case di riposo la frequenza dei tamponi di screening è aumentata e sarà necessario sottoporsi ad un test ogni 4 giorni.
L'obbligo dei test è stato introdotto anche per chi entra in una struttura sanitaria, all'interno delle quali solo una persona potrà accompagnare l'ospite o paziente. Le visite ai pazienti/ospiti da parte di minori di 12 anni sono sospese, vista l'alta circolazione del virus, ha detto Zaia, in questa fascia d'età. Sospesi anche i rientri in famiglia per gli ospiti delle Rsa e introdotta la quarantena in attesa del tampone di controllo dopo una positività in classe.
“Introduciamo anche una serie di raccomandazioni – ha detto il presidente veneto – come per esempio auto-isolarsi e ricorrere al tampone in caso di sintomi, completare al più presto la vaccinazione con terza dose, se possibile ricorrere anche ai test rapidi fai-da-te in caso di riunioni tra familiari per pranzi o cene e infine arieggiare i locali”. Per quanto riguarda il bollettino odierno, il Veneto ha visto un importante aumento dei casi con 5.577 positivi registrati nella giornata di ieri, 24 in tutti i nuovi ricoveri (+19 in area medica e +5 in terapia intensiva) e 10 i decessi.
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