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Dagli atti del cinquantesimo della Biblioteca di Brentonico, inedite testimonianze che interessano tutto il mondo bibliotecario trentino

L’ex assessore alla cultura Nicola Zoller con la collaborazione di Vincenzo Passerini, primo bibliotecario dell'area e poi nota figura provinciale, e della bibliotecaria Marta Mazzurana – aveva infatti coinvolto i vertici della Pat e delle amministrazioni della Vallagarina, presenti con l'assessore Mirko Bisesti e la parlamentare Vanessa Cattoi, i sindaci Francesco Valduga (Rovereto), di Claudio Soini (Ala), Stefano Barozzi (Mori), Ivano Fracchetti (Avio) e Stefano Bisoffi (commissario della Comunità Vallagarina)

Pubblicato il - 02 dicembre 2021 - 12:01

BRENTONICO. Sono stati pubblicati gli atti del convegno per il cinquantesimo di fondazione della Biblioteca di Brentonico, svoltosi nel giugno 2021 e organizzato dall’assessorato alla cultura. In questi giorni sono state consegnate le prime copie ai consiglieri comunali, mentre chi è interessato alla pubblicazione potrà rivolgersi alla sede dell'ente.

 

Il convegno ha avuto un interesse più ampio rispetto alla comunità di Brentonico. L’ex assessore alla cultura Nicola Zoller – grazie alla collaborazione di Vincenzo Passerini, primo bibliotecario dell'area e poi nota figura provinciale, e della bibliotecaria Marta Mazzurana – aveva infatti coinvolto i vertici della Pat e delle amministrazioni della Vallagarina, presenti con l'assessore Mirko Bisesti e la parlamentare Vanessa Cattoi, i sindaci Francesco Valduga (Rovereto), di Claudio Soini (Ala), Stefano Barozzi (Mori), Ivano Fracchetti (Avio) e Stefano Bisoffi (commissario della Comunità Vallagarina).

 

Si è riusciti così a inquadrare la nascita della biblioteca nel lontano 1971 in un clima di coraggiosa apertura culturale (non tutti allora erano disponibili ad investire sulla cultura) sia grazie alla Provincia tramite l’allora assessore Guido Lorenzi e al suo valido collaboratore Pasquale Chistè, sia grazie alla volontà delle amministrazioni brentegane guidate dai sindaci Aldo Nubola e Luciano Dossi. Hanno ben descritto quegli anni pioneristici sia Passerini che di Chistè – intervenuto eccezionalmente e volentieri a questo appuntamento – oltre all’ex presidente della Regione Tarcisio Andreolli e al professore Pier Luigi Andreolli. Le loro relazioni possono essere considerate inedite testimonianze che interessano tutto il mondo bibliotecario trentino. 

 

È stato invece affidato a Gianmario Baldi – già direttore della biblioteca roveretana – e al dirigente provinciale Claudio Martinelli il compito di definire gli obiettivi futuri delle biblioteche: non saranno solo i libri ad essere centrali, ma ci si dovrà confrontare con le sfide che vengono dall’avvento di internet e dalle nuove possibilità di usare i beni culturali. Anche se l’aiuto e la mediazione degli operatori bibliotecari e gli approfondimenti meditati che forniscono i libri e la carta stampata resteranno fondamentali, come ha ricordato Zoller nella sua introduzione: i libri continueranno ad “aiutarci ad essere migliori”.

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