Rotaliana, inaugurata una nuova biblioteca con 40 mila libri. Il sindaco di Mezzolombardo: "Ricadute culturali importanti ma anche sociali ed economiche''
Un'opera che è un vero e proprio polo culturale, al servizio anche delle comunità circostanti, della Rotaliana, della Paganella e della val di Non, che si sviluppa per 1300 metri quadri e mette assieme una biblioteca di 40.000 volumi, una sala polifunzionale ampia e moderna e una cantina storica

MEZZOLOMBARDO. Una grande sala lettura, una sala polifunzionale per l’organizzazione di eventi e una cantina storica. E' un momento davvero molto atteso per Mezzolombardo quello arrivato oggi con l'inaugurazione nel cuore del centro storico del comune della Rotaliana, a due passi dal duomo, negli spazi dell’ex cantina Equipe 5, della nuova biblioteca intercomunale.
Un'opera che è un vero e proprio polo culturale, al servizio anche delle comunità circostanti, della Rotaliana, della Paganella e della val di Non, che si sviluppa per 1300 metri quadri e mette assieme una biblioteca di 40.000 volumi, una sala polifunzionale ampia e moderna e una cantina storica.
Alla cerimonia, assieme alle molte autorità locali, anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti. Per il sindaco di Mezzolombardo Christian Girardi "questa è l'opera pubblica più importante realizzata in quest'area negli ultimi trent'anni, assieme alla galleria che ha sottratto il paese alla morsa del traffico. E' un'opera dalla quale ci attendiamo ricadute importanti, sotto il profilo culturale ma anche economico e sociale. Ringrazio le amministrazioni che si sono succedute dal 2006-2007, quando è iniziato questo cammino, tutte le ditte coinvolte, il curatore del progetto Paolo Danelli, i volontari che fino a questa notte si sono impegnati perchè fosse tutto pronto per questo splendido momento".
Dopo il taglio del nastro, il pubblico ha potuto visitare la struttura, allietato dalle note della banda di Mezzolombardo, e cominciare a familiarizzare con i nuovi spazi della biblioteca, ospitata in un edificio storico sapientemente recuperato.
L’intervento assume un ruolo determinante nella promozione culturale delle comunità coinvolte: lo spazio della sala polifunzionale è configurato per favorire la realizzazione di molteplici attività, mentre la sala lettura, grazie anche all’accesso autonomo, permetterà di estendere l’orario di apertura rispetto agli altri ambienti, attirando così un pubblico più ampio e diventando uno spazio aperto a disposizione di tutti i cittadini.













