Non solo una scuola, un manifesto di cooperazione istituzionale e integrazione linguistica: inaugurato il nuovo polo di San Giacomo alle porte di Bolzano
La struttura, alle porte di Bolzano, ospita congiuntamente le sezioni italiana e tedesca, segnando un punto di riferimento per l'intera comunità

BOLZANO. Non è solo una scuola, è un manifesto di cooperazione istituzionale e integrazione linguistica. È stato ufficialmente inaugurato il nuovo polo scolastico di San Giacomo, alle porte di Bolzano, una struttura moderna che ospita congiuntamente le sezioni italiana e tedesca, segnando un punto di riferimento per l'intera comunità. Docenti e alunni avevano già preso possesso dell'istituto da tempo, l’inaugurazione ha sancito solennemente il successo del progetto.
Le dirigenti, Emanuela Scicchitano (scuola italiana) e Veronika Fink (scuola tedesca), hanno accolto la folla di presenti, composta da amministratori, genitori e studenti, rivolgendo un sentito ringraziamento a chi ha reso possibile il "raggiungimento di questo importante traguardo". Come ha spiegato Scicchitano, la filosofia del nuovo istituto poggia su un principio chiaro: "Buona costruzione e buona istruzione vanno di pari passo".
Il vicepresidente provinciale Marco Galateo, rivolgendosi direttamente ai giovani utenti, ha parlato di un "ponte" necessario per "costruire la società futura", incoraggiando la platea ad essere "sempre molto ambiziosi". Dal fronte linguistico tedesco, l'assessore Philipp Achammer ha confermato, dopo aver strappato l'entusiastica approvazione dei bambini, che si è trattato di un ottimo investimento per tutti i cittadini.
L'elemento di maggiore risalto istituzionale è stata la inedita e solida collaborazione tra i Comuni di Bolzano e Laives. I sindaci Giovanni Seppi (Laives) e Claudio Corrarati (Bolzano) hanno ricordato che la zona scolastica è il frutto di una condivisione dei costi, una sinergia che "non si vede spesso". La necessità pratica è stata la molla: molti alunni bolzanini di Oltrisarco e Maso della Pieve frequentano l'istituto di San Giacomo per ragioni di vicinanza e comodità.
Il sindaco Corrarati ha auspicato che questa linea prosegua su altri temi comuni, perché "solo così si costruisce una società". Un concetto ribadito anche nei brevi interventi del vicesindaco bolzanino Stefan Konder e dell'assessora Johanna Ramoser.
Tra i presenti che hanno seguito le lunghe fasi del progetto negli anni figuravano anche l'ex sindaca Liliana Di Fede e l'ex sindaco di Laives, ora assessore provinciale, Christian Bianchi. Quest'ultimo ha espresso un velo di amarezza, dichiarando di essere rimasto deluso per non essere stato invitato a intervenire, nonostante l'iter concreto dell'opera sia iniziato proprio sotto la sua amministrazione.














