Università di Bolzano: la svolta storica, dopo trent'anni, per il gruppo linguistico italiano
Galateo: "Una svolta epocale. Un passo concreto verso una convivenza più matura"

BOLZANO. L'Università di Bolzano segna un punto di svolta storico con la nomina del nuovo Consiglio dell'Aeneo, un passaggio che il vicepresidente della Provincia, Marco Galateo, definisce epocale per il gruppo linguistico italiano. Per la prima volta dopo quasi trent’anni dalla nascita dell’università, la presenza di due consiglieri italiani rompe quel muro che ha a lungo diviso la società altoatesina in compartimenti stagni, aprendo la strada alla possibilità concreta che l’Ateneo possa accogliere il suo primo presidente di lingua italiana. Secondo Galateo, questo risultato non rappresenta una semplice rivendicazione identitaria, ma si inserisce in un percorso verso una convivenza più matura, basata sul riconoscimento reciproco e sulla piena partecipazione di tutte le componenti linguistiche del territorio.
Il raggiungimento di questo equilibrio, secondo quanto illustrato dal vicepresidente, è il frutto di un confronto approfondito avviato nelle scorse settimane dalla comunità italiana, che ha visto riunirsi un tavolo composto dallo stesso Galateo e dai consiglieri provinciali Anna Scarafoni, Christian Bianchi, Angelo Genaccaro e Sandro Repetto. Da questa consultazione sono emersi due principi cardine che hanno guidato la strategia politica: l'individuazione di Federico Giudiceandrea come profilo ideale per competenza e visione, forte della sua esperienza nel mondo dell'impresa e della ricerca e come ex presidente di Confindustria, e la riaffermazione di un metodo di scelta autonomo.
Galateo sottolinea infatti che "per una convivenza autentica e matura è fondamentale che, come avviene per il gruppo tedesco, siano gli italiani a indicare i propri profili, su cui poi va costruito un accordo politico", un approccio che ha permesso di superare le logiche del passato e di approdare a una svolta considerata storica.
Parallelamente alla composizione del Consiglio, la Giunta provinciale ha introdotto nello statuto dell’Università un nuovo comitato che vedrà il coinvolgimento dei tre intendenti scolastici, con l'obiettivo di rafforzare il legame tra la formazione scolastica e il mondo accademico. Il primo coordinatore di questo organismo sarà il sovrintendente Vincenzo Gullotta, consolidando ulteriormente il ruolo delle istituzioni locali nel processo educativo.
Nonostante il successo delle nomine, resta aperta una questione di metodo politico che ha spinto Fratelli d’Italia, su richiesta del coordinatore regionale Alessandro Urzì, a chiedere la convocazione di un comitato di coalizione sulle nomine.


















