Dna dei cani, dall'1 gennaio in Alto Adige obbligatoria la profilazione e costerà 65 euro. Schuler: ''Servirà per individuare i proprietari che non raccolgono le deiezioni''
Ai proprietari viene concesso un periodo di due anni per mettersi in regola secondo quanto scritto nella legge provinciale

BOLZANO. “Salvare i dati delle analisi del Dna nella banca dati centrale al fine di individuare, ad esempio, i proprietari che non eliminano dal suolo pubblico le deiezioni dei loro cani ed anche i proprietari di cani randagi” spiega così l’assessore provinciale di Bolzano, Arnold Schuler, l'avvio dal primo gennaio 2022 del servizio di profilazione genetica dei cani.
Il Servizio veterinario, è stato spiegato, applica le tariffe stabilite dalla Giunta provinciale per le prestazioni di igiene pubblica veterinaria. Con la delibera di oggi (28 dicembre) si è deciso di fissare il prezzo a 65 euro per il servizio di profilazione genetica dei cani.
Dal primo gennaio, quindi, i proprietari o i detentori di cani residenti in Alto Adige saranno obbligati a far eseguire la profilazione genetica dei loro quattro zampe. I relativi costi saranno a loro carico. Per i cani già registrati in tale data, la determinazione della profilazione genetico deve essere effettuata entro il 31 dicembre 2023.
L’assessore provinciale Arnold Schuler spiega infatti che “ai proprietari viene concesso un periodo di due anni per mettersi in regola secondo quanto scritto nella legge provinciale”. Per i cani invece di nuova iscrizione nella banca dati dell’anagrafe degli animali da affezione, l’obbligo di tracciare una profilazione genetico viene applicato a partire dal 1° gennaio 2022.


















