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Bolzano
20 novembre | 17:24

Profilazione genetica dei cani, la proposta di Repetto: "Impossibile restituire il denaro ai cittadini? Usiamoli per aiutare i nostri animali e destiniamolo alla Sill"

"Potremmo aiutare la struttura e tutti quegli animali che non hanno un proprietario e una casa"

Profilazione genetica dei cani, la proposta di Repetto: Impossibile restituire il denaro ai cittadini?

BOLZANO. Il milione di euro speso da oltre 11.000 proprietari di cani in Alto Adige per la controversa profilazione genetica non finirà, realisticamente, nelle tasche dei cittadini.

 

In questo momento, mentre ci si interroga su come uscire dall'impasse, consapevoli che restituire il denaro speso dai cittadini sarebbe un'impresa, il consigliere comunale Gabriele Repetto, capogruppo de La Civica, lancia una proposta: perché non convertire i fondi, ormai bloccati, in un investimento strutturale decennale a favore degli animali più bisognosi? L'idea è semplice: con quei soldi si possono assumere due veterinari in più per dieci anni al canile sanitario provinciale della Sill. 

 

"Nonostante gli appelli e i proclami, dobbiamo semplicemente ammettere con i cittadini che restituire quei soldi è tecnicamente molto complesso, quasi impossibile. In che forma? Con che meccanismo? Con quale cornice legislativa? Con quanti rischi di intervento della Corte dei Conti? Siamo onesti, è un Everest" dichiara Repetto.

 

Superando l'impasse del rimborso, il consigliere propone dunque di destinare l'equivalente della spesa complessiva, il milione di euro,  al rafforzamento della Sill, il canile sanitario che, pur essendo a Bolzano, ha una valenza provinciale e opera in condizioni di elevatissimo carico di lavoro. "Con un milione possiamo davvero fare qualcosa per i cani. In particolare per i cani che un proprietario e una casa non ce l'hanno. Aiutiamo la Sill in modo concreto rafforzando il personale", ha spiegato Repetto.

 

Ipotizzando una spesa annuale di 50.000 euro per unità, ciò permetterebbe di dotare il canile di due veterinari in più per dieci anni. Secondo Repetto, questo intervento avrebbe un doppio effetto benefico: migliorare la qualità del servizio veterinario provinciale e delle cure per gli animali ospiti e fungere da risarcimento indiretto per il personale della Sill, che ha impiegato molte ore per prelevare i campioni del DNA canino per la Provincia, ore "sottratte alla cura degli animali" e sprecate se la norma non producesse effetti.

 

Il capogruppo de La Civica per Bolzano conclude con un appello al buon senso, convinto che i proprietari di cani accetterebbero la soluzione: "Penso sia più semplice dire a chi ama il proprio cane: 'scusa, abbiamo sbagliato e quei soldi non riusciamo più a ridarteli, ma sai che c'è? Li destiniamo a quei cani che non hanno la fortuna di avere un amore e una casa'. Io penso capirebbero tutti" spiega Repetto.

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