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Bolzano
15 novembre | 07:59

Stop alla tassa sui cani: Walcher si arrende al fronte contrario e ritira il disegno di legge che introduceva una misura definita "ingiusta, dannosa e miope"

Da Fratelli d'Italia a Lega, dal Partito Democratico alle associazioni animaliste. Tutti si erano espressi in modo contrario alla proposta che era stata presentata dall'assessore provinciale altoatesino al turismo e all'agricoltura

BOLZANO. L'assessore provinciale altoatesino al turismo e all'agricoltura Luis Walcher ha deciso nelle scorse ore di ritirare definitivamente il disegno di legge che avrebbe portato all'introduzione di una tassa di 100 euro l'anno per i cani "residenti" in provincia di Bolzano. Walcher - esponente della Svp – aveva anche ipotizzato una tassa di soggiorno pari a 1,50 al giorno per gli amici a quattro zampe al seguito di turisti che scelgono l'Alto Adige per le proprie vacanze.

 

All'interno della maggioranza che governa la Provincia non è stato possibile trovare un accordo. Fratelli d'Italia, sin dal primo momento, si era detta completamente contraria alla proposta, con la capogruppo in consiglio provinciale Anna Scarafoni che aveva promesso battaglia, ribadendo il proprio "no" convinto a quella che veniva definita "un'idea assurda".

 

Anche la Lega si era mostrata contraria e aveva spiegato che “una nuova tassa sarebbe ingiusta e dannosa perché rischia di favorire gli abbandoni e di gravare su famiglie già in difficoltà e su tanti anziani, per i quali il cane rappresenta spesso un compagno di vita indispensabile”.

 

Stessa posizione era arrivata anche dall'opposizione, con il consigliere del Partito Democratico Sandro Repetto che aveva parlato di una “follia”, quella di “spremere continuamente soldi ai residenti in una città che ha già costi altissimi (e per molti ormai insostenibili) chiedendo 100 euro ai possessori di cani”.

 

Un muro alla proposta era stato alzato anche dalle associazioni. Lndc Animal Protection era intervenuta per sottolineare che “l’adozione di una misura fiscale di questo tipo rappresenta una politica miope, penalizzante per le famiglie e potenzialmente pericolosa per gli animali stessi”.

 

A nessuno, insomma, questo disegno di legge piaceva. Di fronte a tutto questo, nelle scorse ore l'assessore Walcher ha deciso di fare un passo indietro. Archiviata la tassa sui cani, però, ora dovrebbe rimanere la legge in vigore che prevede la profilazione genetica dei cani. L'obbligo del test Dna, che ha fra i suoi obiettivi quello di punire i cittadini che non raccolgono le deiezioni dei propri amici a quattro zampe.

 

La norma, nata da un’idea dell’assessore provinciale Arnold Schuler, è stata approvata nel 2024 e ancora prima di entrare in consiglio si è rivelata un flop su molti fronti.

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