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| 20 lug 2021 | 10:22

Emergenza maltempo, nel fine settimana gravi danni lungo il corso del rio Conio. L'Ufficio bacini montani: "Ha bisogno di più protezione"

Pascoli inondati e strutture danneggiate, senza contare la minaccia per il paese di Cadipietra che ha rischiato di essere inondato dal rio Conio. Questo i risultato delle precipitazioni del fine settimana, che in Germania hanno causato più di 150 vittime

Emergenza maltempo, nel fine settimana gravi danni lungo il corso del rio Conio
di Redazione

BOLZANO. In Germania si parla di “alluvione del secolo” (Qui articolo). Il maltempo che questo fine settimana ha colpito il Nord Reno-Vestfalia e la Renania Palatinato, oltre che Belgio e Olanda, ha causato più di 150 vittime. La situazione al momento è tranquilla, ma la preoccupazione ha raggiunto anche l’Alto Adige, dove si sono effettuati vari controlli su bacini e corsi d’acqua per evitare simili tragedie.

 

A Predoi la Protezione Civile ha misurato 50 litri di pioggia per metro quadro nella giornata di domenica 18 luglio, con un conseguente aumento della portata del fiume Aurino. Per sicurezza molti dei percorsi vicini al torrente sono stati chiusi.

 

Oltre che a Predoi, gli interventi si sono concentrati anche nel Comune di Valle Aurina, dove l’Ufficio sistemazione bacini montani Est ha lavorato tutto il fine settimana. "Gli argini di protezione dalle inondazioni hanno retto molto bene, il che significa che non ci sono stati danni significativi in questo tratto" riferisce Sandro Gius, direttore dell'Ufficio.

 

La minaccia maggiore è stata il rio del Conio che è straripato, inondando i pascoli della zona. Inoltre, due bacini di ritenzione pieni di legname e materiale roccioso rischiavano di straripare verso il paese di Cadipietra, che avrebbe potuto sostenere gravi danni. L’intervento dei vigili del fuoco ha sventato il pericolo, ma non è stato l’unico nel corso del fine settimana. I pompieri infatti sono dovuti intervenire nei pressi della propria stazione per rimuovere un ponte a causa di un piedritto gravemente danneggiato.

 

Sono in corso i lavori di rimozione dei detriti, ma il rio del Conio ha bisogno di ulteriori misure di protezione in quanto zona a rischio. Il bacino di ritenzione, ormai troppo piccolo, dovrà essere ampliato come indicato nel Piano delle zone a rischio. Martin Moser, dell’Ufficio sistemazione bacini montani Est, dichiara: “Un bacino di ritenzione più grande impedirà che si verifichi una situazione come quella di domenica e servirà per monitora la situazione del corso d’acqua”.

 

Problemi minori si sono verificati lungo il rio Bianco, dove il bacino troppo pieno è stato ripulito dai vigili del fuoco volontari. I vigili del fuoco volontari di Lutago, in accordo con i Bacini montani, sono stati coinvolti nei lavori di sgombero e messa in sicurezza del rio Nero. In queste misure di emergenza sono stati investiti 150 mila euro.

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