Maltempo, i fiumi 'osservati speciali' (FOTO). Massima attenzione su ponti e dighe
In Alto Adige le maggiori quantità di pioggia dell'ultima ondata di maltempo sono state registrate in località Plata, frazione del Comune di Moso in Passiria, e a Selva dei Molini, con 80 litri al metro quadro

BOLZANO. C'è ancora molta attenzione a Bolzano dopo l'ondata di maltempo che ha colpito il territorio tra mercoledì e giovedì.
A preoccupare sono stati soprattutto i fiumi e i torrenti. Da un lato l'aumento della portata e la fuoriuscita in alcuni casi dagli argini come accaduto a Chiusa ma non solo, dall'altra la presenza di legname trasportato dalla violenza dell'acqua che può causare non pochi problemi.

Oltre alle verifiche che si continuano a fare senza sosta alle dighe e i controlli dei ponti, soprattutto lungo il fiume Isarco, a creare problemi nelle scorse ore è stato anche il Talvera sul territorio di Castel Novale nel Comune di Renon.

I vigili del fuoco hanno tenuto sotto controllo tutta la situazione anche nel corso della notte.
Le maggiori quantità di pioggia dell'ultima ondata di maltempo sono state registrate in località Plata, frazione del Comune di Moso in Passiria, e a Selva dei Molini, con 80 litri al metro quadro.

Uno dei motivi che hanno indotto il rapido incremento del livello idrometrico è da ricondurre alla situazione del terreno già saturo d’acqua, ha spiegato il direttore dell’Ufficio idrologia e dighe, Roberto Dinale. I livelli massimi dell’acqua hanno corrisposto a quelli registrati nell’evento di piena verificatosi alla fine agosto del 2020.















