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| 23 giu 2021 | 09:02

Esce dal sentiero e scende per il canalone ma resta bloccato: 4 interventi in poche ore per il soccorso alpino

I tecnici del soccorso alpino impegnati nel giro di poche ore in quattro diversi interventi: dai turisti polacchi bloccati nella neve, ai due giovani intrappolati in un canalone, fino a una donna che si è fratturata una gamba

L'intervento sotto la cima del Portule
L'intervento sotto la cima del Portule
di Redazione

BELLUNO. Quella appena trascorsa è stata una giornata decisamente impegnativa per i tecnici del soccorso alpino che si sono trovati, nel giro di poche ore, impegnati in ben quattro interventi per via di escursionisti che si erano infortunati, o trovati in difficoltà mentre si trovavano in montagna.

 

Attorno alle 15, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato verso il Monte Paterno, ad Auronzo di Cadore, perché un escursionista si trovava in difficoltà. Il 28enne, di Ravenna, era infatti sceso per un ripido canale roccioso a est del Ciadin del Passaporto, bloccandosi in bilico sul vuoto.

 

Sbarcato con un verricello di 30 metri nelle vicinanze, il tecnico di elisoccorso si è avvicinato il più possibile, per poi attrezzare una sosta per calarsi e raggiungerlo. Assicurato l’escursionista, entrambi sono stati recuperati sempre con il verricello. Il ragazzo è stato quindi accompagnato a valle.

 

Passate le 16 il soccorso alpino di Asiago, dopo la telefonata di un marito preoccupato, è stato allertato per un’escursionista scivolata 150 metri sotto la cima del Portule, riportando la probabile frattura di una gamba. Cinque soccorritori assieme a tre carabinieri forestali di Roana si sono avvicinati con i mezzi, per poi ultimare a piedi la salita. Una volta raggiunta la 48enne di Asiago, è stata medicata. Dopodiché i soccorritori le hanno immobilizzato l'arto e la hanno caricata in barella, per poi affrontare, alternandosi nel trasporto, 450 metri di dislivello in discesa fino alla strada. Caricata in jeep, l'infortunata è stata accompagnata a Malga Larici e affidata all'ambulanza diretta all'ospedale di Asiago.

 

Verso le 17e30 l'eliambulanza è stata inviata a Cortina d'Ampezzo, lungo la Ferrata Olivieri in Tofana, per due turisti polacchi di 33 anni, incapaci di proseguire a causa della neve. Entrambi sono stati recuperati a 2.800 metri di quota dal tecnico di elisoccorso calato con un verricello di 20 metri.

 

Infine, è stato recuperato dal canale pietroso dove era rimasto bloccato l'escursionista in difficoltà sul Pasubio. La squadra del soccorso alpino di Arsiero, che stava risalendo dal basso in Val Sorapache, lo ha individuato e raggiunto dal basso. Dopo averlo assicurato, i soccorritori lo hanno aiutato salire verso l'alto superando alcuni salti di roccia. Arrivati sul sentiero soprastante, stanno rientrando con lui.

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