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| 05 mar 2021 | 18:56

Ha studiato moda ma resta senza lavoro causa Covid, Cecilia Bianchi apre a Brentonico ''Punto a capo'': ''Un'attività sartoriale per rimettermi in gioco''

Ha frequentato una scuola di moda e dopo un periodo di gavetta, la 25enne è rimasta senza occupazione a causa della crisi innescata dall'emergenza Covid-19 ma non si è persa d'animo. Cecilia Bianchi: "Lavoravo in un negozio di tendaggi ma vista la situazione difficile mi sono ritrovata a casa. A quel punto ho iniziato a riflettere sul mio futuro con maggiore forza e ho deciso di rimettermi in gioco con energia con una mia attività"

di Silvia Pasolli

TRENTO. Un nuovo negozio di cucito e sartoria. A Brentonico apre "Punto a capo", la giovanissima titolare Cecilia Bianchi di 25 anni è pronta a inaugurare la nuova attività economica.

 

Ha frequentato una scuola di moda e dopo un periodo di gavetta, la 25enne è rimasta senza occupazione a causa della crisi innescata dall'emergenza Covid-19 ma non si è persa d'animo. "Lavoravo in un negozio di tendaggi - spiega Cecilia -  ma vista la situazione difficile mi sono ritrovata a casa. A quel punto ho iniziato a riflettere sul mio futuro con maggiore forza e ho deciso di rimettermi in gioco con una mia attività".

 

Così arriva l'idea, una nuova bottega artigianale e l'obiettivo è ambizioso, rilanciare una tradizione storica e aumentare i servizi presenti sull'altopiano. Nonostante il periodo delicato per l'epidemia, la giovane ha portato a termine tutto l'iter per poter aprire questa nuova attività. "La situazione non mi spaventa, sarà certamente una sfida - aggiunge Cecilia - ma ogni tanto si deve trovare il coraggio di rischiare se si vuole provare a raggiungere un obiettivo".

 

Artigianalità e innovazione, queste le caratteristiche di "Punto a capo". "Le persone - dice la titolare dell'esercizio commerciale - avranno continuamente bisogno di vestiario oppure di qualche piccola riparazione sartoriale. A Brentonico manca un negozio specializzato in questo settore e così ho deciso di provare a offrire questi servizi".

 

La giovane vuole, insomma, offrire un servizio e si appresta a mettere in pratica quanto ha studiato con passione, un mondo che naturalmente appassiona Bianchi. Un'attività che non vorrebbe limitare esclusivamente alla parte sartoriale in senso stretto. "Mi piacerebbe poter organizzare anche alcune mostre sull'artigianato e sulla moda per ricordare l’impegno e la pazienza che c’è dietro ogni singolo capo, la storia e la tradizione. Raccontare come si è sviluppato questo settore nel corso del tempo", conclude Cecilia.

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