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| 08 nov 2021 | 17:06

I ragazzi dell'alberghiero fanno ''pratica'' al bar della Regione. Deeg: ''Occasione formativa e contributo alla soluzione dell’abbandono scolastico''

''In occasione del consiglio provinciale o quello regionale sarà riaperta la buvette - ha ricordato la vicesegretaria generale della Regione Antonella Chiusole -. Daremo quindi ai ragazzi la possibilità di imparare all’interno di un contesto istituzionale come muoversi nel mondo del lavoro''

I ragazzi dell'alberghiero fanno pratica'' al bar della Regione
di Redazione

TRENTO. Ha riaperto qualche giorno fa il bar della Regione con una nuova ''gestione'' tutta centrata sulle nuove generazioni. L'obiettivo, infatti, è quello di sviluppare le competenze dei ragazzi usciti dagli istituti alberghieri, o a rischio di dispersione scolastica, affinché possano acquisire la necessaria esperienza per essere inseriti nel mondo del lavoro. L'iniziativa è stata messa in campo su proposta degli assessori regionali Waltraud Deeg e Lorenzo Ossanna.

 

“Sono molto contenta che la Regione abbia colto quest’occasione di rinnovo dell’affidamento del bar per realizzare questo progetto di formazione dei giovani – ha spiegato Deeg – si tratta di un’occasione formativa e un contributo alla soluzione dell’abbandono scolastico”.

 

“Questo è un progetto forse unico nel nostro Paese – ha ricordato Ossanna – mi auguro che questa iniziativa possa essere riproposta in altri enti pubblici”. Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione con l’impresa sociale/formativa “Blooming Srl”, che è nata proprio per potenziare le competenze di questi ragazzi, attraverso una metodologia “in assetto lavorativo”, cioè gestendo direttamente attività di impresa nei settori dell’ospitalità e della ristorazione.

 

“Sono quattro i giovani già al lavoro – ha spiegato Mattia Gallina Presidente di Blooming -. Abbiamo due tutor Stefano e Pietro di 35 e 25 anni uno in cucina e l’altro al bancone, che vengono da un passato difficile, ma hanno già avuto esperienza lavorative, che insegneranno il mestiere a Mattia e Federico entrambi di 17 anni che arrivano dal progetto scuola non scuola”.

 

 

L’istituto alberghiero di Levico, invece, sarà la prima scuola a mandare a rotazione 2/3 ragazzi per fare uno stage di 4/6 settimane.

 

“Abbiamo costruito questo progetto per quei ragazzi che fanno fatica a rimanere a scuola – ha spiegato l’insegnante Fulvio Cappello -. La nostra idea è di allargare la partecipazione anche agli altri istituti alberghieri di tutta la Regione”. “In occasione poi del consiglio provinciale o quello regionale sarà riaperta la buvette – ha ricordato la vicesegretaria generale della Regione Antonella Chiusole. Daremo quindi ai ragazzi la possibilità di imparare all’interno di un contesto istituzionale come muoversi nel mondo del lavoro”.

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