Prende forma la “cittadella diffusa degli studi” in città, nuovi laboratori e aule didattiche in centro storico: “Dobbiamo restare competitivi”
Sono stati inaugurati i nuovi spazi di Ablògos, la società di formazione nata dall’unione tra CertotticaGroup e Metalògos: in centro storico aprono laboratori e aule didattiche grazie a un contributo di 1.3 milioni di euro per la formazione dei giovani e il futuro delle imprese

BELLUNO. Una cittadella degli studi in pieno centro storico, ma a servizio di tutto il territorio: l’obiettivo di portare l’alta formazione in provincia si amplia con l’inaugurazione di Ablògos, che porta nel cuore di Belluno nuovi spazi dedicati alla formazione.
Nella mattinata di lunedì 21 settembre ha aperto ufficialmente le sue porte la nuova società di ricerca, formazione e coaching nata dall’unione di due realtà consolidate: Able (unità di CertotticaGroup per l’area formazione) e Metalògos, che dal 2000 offre attività di formazione e consulenza.
“Abbiamo rivolto la nostra attenzione ai giovani - spiega il presidente Luca Businaro - creando un sistema che permette loro di trovare formazione specifica e professionale legata alle imprese. In questo modo, infatti, possono non solo apprendere a livello tecnico, ma soprattutto capire cos'è l'azienda e quali opportunità offre. La formazione può fare davvero la differenza, perché dà la possibilità di investire nel futuro: nei giovani, che grazie a questi percorsi trovano lavoro, e nella creazione di prospettive per un’industria che ha fame di lavoratori che vogliono mettersi alla prova e sperimentare qualcosa di diverso”.
Partner dell’iniziativa anche Confindustria Belluno Dolomiti, che sull’alta formazione sta concentrando le sue energie da tempo - ultima, in ordine di tempo, la nascita della Fondazione Dolomiti Innovation Valley (qui). “In Certottica - commenta la presidente Lorraine Berton - c’è un gruppo di imprenditori che hanno dato fiducia al territorio. Belluno infatti può dare tantissimo, ma ha anche bisogno di tanto. Per questo stiamo facendo un grande lavoro per dare ai nostri giovani la certezza che qui si può lavorare con strumenti innovativi. La formazione oggi non è più un optional, ma fa parte della vita del lavoratore da quando inizia a quando va in pensione e, in una provincia tra le più manifatturiere d’Italia, abbiamo il dovere di fare di tutto per rimanere competitivi sul mercato”.
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Belluno inizia quindi a parlare di una sua “cittadella diffusa degli studi” che punta a diventare un riferimento anche fuori provincia. Una costruzione partita con la Luiss Business School e che ora continua con Ablògos: ma quali sono i nuovi spazi inaugurati? La società potrà contare in particolare su laboratori di prototipia all’ex CED di Palazzo Reviviscar, un laboratorio tendenze-colore e una materioteca (cioè uno spazio con campioni di materiali, forme, spessori e occhiali diversi) in barchessa, oltre ad aule didattiche digitalizzate a Palazzo Bembo. Il tutto grazie a un investimento di oltre 1.3 milioni di euro dalla Fondazione Its Cosmo Fashion Academy.
Presenti al taglio del nastro anche le istituzioni, dal Comune di Belluno a Provincia e Regione Veneto. “La nostra attenzione verso nuove iniziative - commenta Marco Staunovo Polacco, presidente della Provincia - deve essere sempre massima, in particolare quando si tratta di partenariato pubblico privato dal quale derivano i risultati migliori. In questo le istituzioni devono esserci per portare le istanze del territorio: una sinergia fondamentale in una provincia come la nostra e noi saremo sempre presenti per qualunque progettualità”.
“È importante - aggiunge Dario Bond, assessore regionale - unire due grandi realtà che conoscono il territorio per difenderlo, perché la prospettiva che abbiamo davanti, sul Fondo sociale europeo come sul PR Veneto, è di un fondo unico che non dà garanzie di assegnazione. Sarà infatti gestito dallo Stato, per cui dovremo combattere per aggiudicarci i fondi, perché nulla sarà più scontato. In una battaglia tra grandi progetti e potentati, ci dobbiamo quindi preparare per difendere il nostro obiettivo: non dimenticare i territori lontani. E in questo la formazione è fondamentale collegare e dare servizi, altrimenti avremo una frana che rischia di venire giù a livello sociale, economico e demografico”.
Obiettivo primario sarà quindi stare al passo con le innovazioni tecnologiche e restare competitivi. Ablògos si presenta infatti come “Human competence center” e a spiegarne il significato è il direttore Michele Dal Farra.
“Abbiamo unito due società con radici profonde nella costruzione di relazioni - conclude Michele Dal Farra - perché l’ambizione è rispondere a due domande: qual è il senso del lavoro che facciamo ogni giorno e, soprattutto, quale impatto lasciamo sul territorio. Una risposta ce la siamo data: non possiamo essere solo rendicontatori di fondi pubblici, erogatori di servizi o realizzatori di attività, ma in tutto ciò che facciamo dobbiamo lasciare qualcosa a servizio del territorio. Parliamo dunque di ‘human competence center’ perché ci sono sì le competenze, ma prima di esse vengono le persone come cittadini parte di una comunità. Per questo Ablògos è una piattaforma aperta ad aziende, cooperative, pubblica amministrazione, il mondo del privato sociale e quello scolastico: per creare progetti territoriali che possono spingere quelle persone a costruire qui il loro futuro”.














