Unidolomiti inaugura l’anno accademico, tra nuove aule e uno sguardo al futuro: dal 2027 arriva infatti a Belluno anche la magistrale di mediazione linguistica
Unidolomiti punta ad ampliarsi: il polo didattico bellunese dell’Istituto San Domenico di Roma aprirà infatti nel prossimo anno accademico anche la magistrale in Mediazione linguistica. L’annuncio arriva con l’inaugurazione dell’anno 2026-27, per il quale sono già attive nuove aule dedicate agli studenti. L’obiettivo è offrire la possibilità di studiare sul territorio e trattenere così i laureati avvicinandoli alle imprese

SEDICO. “Vogliamo trattenere i giovani ed essere un polo di prossimità, vicino alle persone e alle loro esigenze, offrendo loro la possibilità di studiare senza dover lasciare il territorio. Investire nella formazione significa mantenere vivi i legami sociali, rafforzare la comunità e creare nuove opportunità per le imprese”. Così il direttore del Centro consorzi Michele Talo ha salutato l’avvio dell’anno accademico 2026-27 al polo di Sedico di Unidolomiti, il campus di alta formazione nato nel 2019 e con tre sedi oggi in provincia. Si tratta di un polo di orientamento della scuola superiore per mediatori linguistici dell’Istituto di grado universitario “San Domenico” di Roma, più di corsi dell’alta formazione proposti dal Centro consorzi. In particolare si integra lo studio delle lingue con competenze di tre ambiti professionali: Diplomatico internazionale, Criminologico e Marketing e turismo enogastronomico.
L’occasione ha permesso anche di presentare i nuovi spazi didattici: tre aule più una studio per gli studenti dedicate nello specifico a Unidolomiti. “La novità - spiega la coordinatrice didattica Francesca Ferrazza - è il lancio del biennio magistrale in Mediazione linguistica. Partirà in realtà con il prossimo anno accademico, ma andrà a completare il percorso formando un polo di orientamento universitario a tutto tondo con il percorso completo della quinquennale".
“Il suo valore aggiunto - prosegue - è soprattutto la possibilità di applicare le competenze linguistiche in contesti professionali specifici. Non basta infatti conoscere le lingue, ma è importante saperle utilizzare nel marketing, nelle relazioni internazionali e nelle istituzioni”.
Al centro della giornata in particolare la giurisprudenza. Durante l’evento, si sono infatti svolte due lectio magistralis dedicate a temi legati all’indirizzo criminologico: Sergio De Nicola, sostituto procuratore generale presso la Corte d’appello di Cagliari, è intervenuto sulla mediazione penale nel processo minorile e la rieducazione, mentre Don Roberto Caria ha affrontato il tema della giustizia tra le generazioni nell’era del dominio tecnocratico.
E si è parlato soprattutto dell'importanza della giustizia riparativa, sulla quale la provincia ha da poco redatto il suo manifesto per promuovere una cultura che favorisca il dialogo tra vittime, responsabili e comunità (i dettagli). “La giustizia riparativa - sottolinea infatti il Centro consorzi - offre in questo contesto un’importante chiave di lettura, ponendo al centro la responsabilizzazione del minore, la ricomposizione dei conflitti e la possibilità di reinserimento sociale, in una prospettiva che affianca alla dimensione sanzionatoria quella educativa”.














