''Il Cites non ha partecipato in alcun modo all'iter decisionale sul trasferimento dell'orso'', così i carabinieri su M57 in Ungheria
Il comandante del raggruppamento del Cites: "La valutazione sull’idoneità del luogo di destinazione è spettata all’autorità scientifica Cites dell’Ungheria, non ai carabinieri né alla Commissione scientifica Cites italiana. Né abbiamo competenze sulla gestione della fauna autoctona. Né abbiamo competenze sulla gestione della fauna autoctona, che spetta alle autorità governative locali e nazionali"

TRENTO. "Il Cites non ha partecipato in alcun modo all'iter decisionale sul trasferimento dell'orso". Questa la risposta del comandante del raggruppamento italiano a un cittadino che ha chiesto maggiori chiarimenti sul ruolo dei carabinieri nella scelta di portare M57 all'estero. "La valutazione sull'idoneità del luogo di destinazione è spettata all’autorità scientifica dell’Ungheria. Le autorità italiane hanno rilasciato un certificato di trasferimento a seguito del parere obbligatorio e vincolante ungherese sulla base delle normative comunitarie".
Negli scorsi giorni la Provincia di Trento ha comunicato il trasferimento di M57 nel parco per orsi e lupi nella città di Veresegyhaz. Il plantigrado di quasi 4 anni era ospitato all’interno dell’area faunistica del Casteller dall’agosto 2020 a seguito del ferimento di un giovane carabiniere in servizio alla Stazione di Andalo. Una decisione che criticata dall'associazioni del mondo ambientalista e animalista (Qui articolo).
Prima di raggiungere un accordo, "le autorità Cites italiane e ungheresi hanno accertato le caratteristiche dell’area che accoglierà l’animale. L’orso M57 convivrà con altri plantigradi". Ma i carabinieri non confermano il coinvolgimento nell'operazione che ha portato M57 in Ungheria.
"Intendo precisare che questo raggruppamento - scrive il generale comandante del raggruppamento carabinieri Cites - non ha partecipato in alcun modo all’iter decisionale sullo spostamento dell’orso. In ottemperanza alla normativa comunitaria, la valutazione sull’idoneità del luogo di destinazione è spettata all’autorità scientifica Cites dell’Ungheria (Ministero dell’ambiente ungherese), quindi non ai carabinieri della Cites né alla Commissione scientifica Cites italiana. Né abbiamo competenze sulla gestione della fauna autoctona, che spetta alle autorità governative locali e nazionali".
Le autorità italiane non entrano nel merito della decisione e non c'è una presa di distanza, operano un semplice chiarimento giuridico procedurale in quanto l'idoneità della destinazione spetta all'Ungheria in base alle norme comunitarie.













