Caso Jj4, la Lav: “Autorità rumene hanno rilasciato l'autorizzazione, non ci sono più scuse per non trasferire l'orsa”
L'autorità governativa rumena, dicono i rappresentanti della Lega anti-vivisezione, ha rilasciato l'autorizzazione “che fornice al ministero italiano dell'ambiente parere favorevole a ricevere l'orsa nel santuario Libearty Bear”

TRENTO. “L'autorità governativa rumena ha rilasciato l'autorizzazione che fornisce al ministero italiano dell'ambiente parere favorevole a ricevere l'orsa nel santuario Libearty Bear: non si sono più scuse per non trasferire Jj4 in Romania”. A dirlo sono i vertici della Lav, la Lega anti-vivisezione, che precisano come l'autorizzazione al trasferimento dell'orsa, responsabile dell'aggressione mortale ai danni del 26enne Andrea Papi nei boschi sopra Caldes, sia stata rilasciata dall'"Accademia romena commissione per la protezione dei monumenti naturali" (Cmn), autorità scientifica della Commissione Cites rumena.
Come anticipato, la questione è quella relativa al trasferimento del plantigrado nel 'rifugio' individuato in Romania dall'associazione animalista (Qui e Qui Articolo): un piano che la stessa Lav ha messo nero su bianco e inviato ancora il mese scorso sia alla Provincia autonoma di Trento che al Ministero dell'Ambiente ed al Tar. La destinazione, il Libearty Bear Sanctuary Zarnesti, si estende per 69 ettari e attualmente ospita 120 orsi in totale. Per arrivare però al trasferimento, per il quale è ora arrivato l'ok dalle autorità rumene, è però necessario che la Provincia di Trento (proprietaria formalmente dell'orsa) dia il suo via libera (oppure che il Tribunale amministrativo si esprima in questa direzione).
Quel che è certo però, dice la Lav, è che “l'autorità scientifica della Cites rumena considera il rifugio individuato pienamente idoneo ad ospitare Jj4”. È questo, spiega l'associazione: “Il cuore del documento rilasciato il 26 giugno scorso, a fronte della richiesta di autorizzazione inviata dal Ministero dell'Ambiente italiano il 9 giugno per la ricollocazione di Jj4”.
Per Massimo Vitturi, responsabile Lav Animali Selvatici: “Un altro tassello del complesso puzzle che stiamo realizzando da mesi è andato al suo posto e ne siamo estremamente felici. Ora non ci sono davvero più scuse per la Provincia per non cedere l'orsa al santuario dandogli una nuova vita ed attendiamo con fiducia l'udienza del Consiglio di Stato del 13 luglio alla quale parteciperemo con il nostro avvocato Claudio Linzola del foto di Milano, per sottoporre anche in quella sede l'urgenza di procedere con il trasferimento di Jj4”.
Il rifugio rumeno, scrive l'associazione: “Fin dal 7 giugno aveva formalizzato un documento per il salvataggio dell'orsa Jj4, con il quale dichiarava di lavorare in partnership con la Lav, ringraziando l'associazione animalista per lo sforzo nel quale è impegnata per mettere in sicurezza l'orsa. Ora il documento acquisito chiarisce una volta per tutte che il rifugio individuato dalla Lav soddisfa pienamente i criteri di sicurezza pubblica e di benessere degli animali per garantire il miglior futuro possibile a Jj4, lontana dalle mire giustizialiste della Giunta Fugatti”.
“Anche questo pretesto burocratico – conclude la Lav – usato dalla Pat durante l'udienza al Tar per giustificare la volontà di uccidere l'orsa rinchiusa ormai da settimane nel recinto del Casteller è stato cancellato. Ora confidiamo che il Consiglio di Stato previsto per il 13 luglio confermi la sospensione dell'uccisione dell'orsa e contribuisca a dare impulso all'avvio delle procedure per il trasferimento interamente a nostre spese: Jj4 non può restare ostaggio dell'accanimento della Provincia di Trento e di un Fugatti che, accecato dal desiderio di vendetta e dalla spasmodica ricerca di consenso elettorale, ha ormai pienamente dimostrato tutta la sua inconsistenza ed incapacità nella gestione di una situazione per lui troppo complessa”.


















