Per l'orsa JJ4 è (quasi) fatta, il Ministero: ''Disponibilità Romania a trasferimento JJ4 in struttura idonea". Attivato un gruppo di lavoro per agevolarne il trasporto
Il Libearty Bear Sanctuary Zarnesti, un rifugio rumeno, che si estende per 69 ettari e che attualmente ospita 120 orsi in totale. Il Ministero ha acquisito la disponibilità dell’autorità rumena ad autorizzare il trasferimento dell’orsa JJ4

TRENTO. Per l'orsa JJ4 sembra essere ormai fatta. In queste ore il Ministero per l'Ambiente attraverso una nota ha acquisito la disponibilità dell’autorità rumena ad autorizzare il trasferimento dell’orsa JJ4 dal centro Casteller di Trento al Libearty Bear Sanctuary di Zarnesti. Ma non solo. Sempre il ministero guidato da Pichetto Fratin ha anche attivato un gruppo per agevolare il trasferimento dell'animale.
Nei giorni scorsi era stata la Lav a confermare l'autorizzazione al trasferimento dell'orsa (QUI L'ARTICOLO), responsabile dell'aggressione mortale ai danni del 26enne Andrea Papi nei boschi sopra Caldes, rilasciata dall'"Accademia romena commissione per la protezione dei monumenti naturali" (Cmn), autorità scientifica della Commissione Cites rumena.

Il Libearty Bear Sanctuary Zarnesti, un rifugio rumeno, che si estende per 69 ettari e che attualmente ospita 120 orsi in totale. Ora la disponibilità è arrivata al ministero. “Più in particolare – spiega il ministero - la task force del Ministero impegnata nella definizione di un piano strategico per la gestione degli orsi e di tutti gli animali selvatici, coordinata dal sottosegretario Claudio Barbaro su delega del Ministro Pichetto, ha nelle scorse settimane interessato la Commissione scientifica Cites per verificare la disponibilità di strutture estere più idonee ad ospitare l’esemplare di orso bruno per evitarne l’abbattimento”.
La Commissione del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, deputata a verificare e garantire scientificamente la sostenibilità del commercio di specie animali e vegetali in via di estinzione, ha inoltre comunicato “l’attivazione di un gruppo di lavoro, coordinato dal professor Petretti, per agevolare il trasferimento dell’animale e individuare anche per il futuro ulteriori disponibilità oltre alla struttura già segnalata”.















