Contenuto sponsorizzato
| 17 giu 2023 | 15:24

Un'oasi - rifugio per gli orsi in Trentino? Ecco il progetto degli animalisti. Per JJ4 le associazioni trovano l'accordo per il trasferimento in Romania

Nei giorni scorsi l'accordo definitivo tra l'onorevole Brambilla e la responsabile della struttura Cristina Lapis: in caso di trasferimento, il santuario provvederà a trasportare JJ4 con un proprio mezzo adatto allo scopo. Leidaa, Oipa ed Enpa sosterranno tutte le spese

Un'oasi - rifugio per gli orsi in Trentino?

TRENTO. E' stata definita “un'ottima soluzione nell'immediato” ma per gli orsi del Trentino “si sta lavorando per preparare un'oasi-rifugio nei loro boschi”.

 

Quest'oggi è stato ufficializzato l'accordo tra Leidaa, Oipa e Enpa con il 'Libearty Sanctuary' di Zarnesti, in Romania, “un’ottima struttura”, adatta ad ospitare JJ4, l’orsa che si trova in questo momento al Casteller e sulla quale pesa una condanna a morte dopo l'aggressione mortale ad Andrea Papi

 

Una struttura che “può servire come modello per l’oasi-rifugio destinata ad accogliere orsi confidenti e problematici” che l'onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente e dell’Intergruppo parlamentare per i Diritti degli animali e la Tutela dell’ambiente, propone di costruire in Trentino.


“In prospettiva – afferma la deputata - gli orsi del Trentino, anche se confidenti e problematici, dovrebbero restare dove sono nati. Se questo non sarà possibile per JJ4, abbiamo comunque pronta la soluzione di Zarnesti”.

La conferma dell’elevata qualità della struttura e della sussistenza delle condizioni di sicurezza anche durante il trasporto viene dal dottor Rainer Schneider, direttore sanitario del Cras “Stella del Nord” di Leidaa, esperto di grandi carnivori, incaricato dalle tre associazioni che hanno ottenuto la sospensione dell'abbattimento di JJ4 - Leidaa, Oipa ed Enpa - di effettuare un sopralluogo nella struttura romena, dove propongono, eventualmente, di spostare l' orsa e di redigere una relazione che sarà acclusa agli atti del processo amministrativo e trasmessa all’Intergruppo parlamentare per i Diritti degli animali e la Tutela dell’ambiente.

 

La proposta di trasferimento è stata concordata da Oipa con l’associazione “Millions of friends”, che gestisce il rifugio “Libearty”, ai primi di maggio, subito trasmessa al ministero dell’Ambiente e, come allegato al ricorso comune con Enpa e Leidaa, al Tar di Trento, perché altre strutture ipotizzate non risultavano idonee.

 

Nei giorni scorsi l'accordo definitivo tra l'onorevole Brambilla e la responsabile della struttura Cristina Lapis: in caso di trasferimento, il santuario provvederà a trasportare JJ4 con un proprio mezzo adatto allo scopo. Leidaa, Oipa ed Enpa sosterranno tutte le spese.

 

Il trasferimento potrà essere effettuato subito. "Vorrei dare a questa orsa il nome Speranza - ha detto Cristina Lampis - perché sia la speranza per tutti gli orsi del Trentino, che dovrebbero vivere liberi. Al presidente della Provincia vorrei dire che l'orsa non è di sua proprietà e che in Italia la pena di morte non esiste più. Esistono invece - continua - leggi europee che tutelano gli orsi ed il Trentino deve rispettarle. Sono lieta dell'accordo con Leidaa, Oipa ed Enpa: aiuteremo insieme un'orsa che non merita di essere uccisa".


Della relazione del dottor Schneider riportiamo alcuni stralci: “Il santuario in Romania ha un’area di 80 ettari e ospita circa 120 orsi, molti dei quali recuperati da situazioni di maltrattamento e altri feriti da bracconieri. E’ visitabile solo per il 30 per cento degli spazi, con gruppi accompagnati, in modo da non infastidire gli animali, che fanno tranquillamente la loro vita. Ci sono aree per orsi giovani, più anziani e una zona principale dove convive, in armonia, la maggior parte dei plantigradi. Ogni recinto - costantemente monitorato da telecamere e delimitato da doppia elettrificazione, interna ed esterna - è provvisto di grandi piscine dove gli animali si rinfrescano e giocano. Non si osservano stereotipie, gli orsi sono rilassati, la loro dieta è prevalentemente a base di frutta e i maschi sono sterilizzati per evitare scontri nella stagione degli amori. Lo staff è preparato e competente, la direzione animata da autentica passione per la tutela di questa specie. Le condizioni di vita degli animali sono documentate da foto e video”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 08 agosto | 22:58
Momenti di tensione e di apprensione per la ricerca di quattro persone in kayak nelle acque del torrente. Sono stati recuperati e salvati dai [...]
Montagna
| 08 agosto | 20:44
Giuseppe Cerza, coordinatore nazionale Opes Cinofilia da valanga: "Prevenzione, preparazione e consapevolezza per evitare rischi in quota insieme [...]
Cronaca
| 08 agosto | 20:08
Grande impegno di numerose squadre di soccorritori, supportati da tre Canadair, per spegnere l'enorme incendio divampato sul Garda. Non mancano in [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato