L'orsa JJ4 si può salvare, ecco il piano di trasferimento: è il "Libearty Bear Sanctuary Zarnesti" la struttura scelta. Lav: "La Pat non ha più alcuna giustificazione"
Libearty Bear Sanctuary Zarnesti creato in accordo con le autorità locali rumene, ha offerto negli anni una soluzione alla diffusa presenza di orsi nella zona, assicurando sia la permanenza degli orsi in recinti naturali in condizioni di semilibertà, sia la sicurezza delle popolazioni locali

TRENTO. Nelle scorse ore la Provincia di Trento, il Tar e il Ministero dell'Ambiente hanno ricevuto il piano che la Lav ha messo nero su bianco per salvare la vita all'orsa JJ4 e per trasferirla.
La destinazione è il Libearty Bear Sanctuary Zarnesti, un rifugio rumeno, che si estende per 69 ettari e che attualmente ospita 120 orsi in totale.
Per arrivare a questo trasferimento ci sono due strada: l'ok da parte della Provincia che è proprietaria dall'orsa oppure l'intimazione da parte del Tribunale amministrativo. In entrambi i casi il piano è pronto e si potrebbe concretizzare in pochi mesi con il trasferimento dell'orsa entro fine anno (nel caso non vi fossero lungaggini burocratiche).
I FATTI
Il 2 maggio scorso il Tribunale di Trento aveva chiesto alla Provincia di attivarsi per la verifica di soluzioni alternative all’uccisione, in tempi rapidi e nel rispetto del benessere animale, mediante il trasferimento dell’orsa in strutture anche estere. Lo stesso Ispra, coinvolto nella questione, aveva emesso parere favorevole al trasferimento dell’animale in santuari esteri, ritenendola opzione coerente con le linee guida. Ma la Provincia di Trento non avrebbe depositato la documentazione richiesta entro l’11 maggio relativa ai centri che avevano dato disponibilità ad accogliere l’orsa. Il Tar, di fronte all’inadempienza della Provincia, il 26 maggio aveva quindi richiesto alla stessa LAV di presentare una concreta proposta di trasferimento.
L'ELABORAZIONE DEL PIANO DA PARTE DELLA LAV
La Lav si è subito attivata per pianificare il trasferimento di JJ4 e proporre quindi una soluzione concreta per salvarla. E da qui i contatti con la struttura in Romania e la realizzazione del piano.
“Ora la Provincia di Trento non ha più alcuna giustificazione – dichiara Massimo Vitturi, responsabile LAV, Animali Selvatici – abbiamo depositato un piano dettagliato che consente di portare in salvo JJ4 oggi stesso senza alcun costo per la Provincia, è sufficiente la firma di Fugatti per dare avvio al procedimento”.

Libearty Bear Sanctuary Zarnesti creato in accordo con le autorità locali rumene, ha offerto negli anni una soluzione alla diffusa presenza di orsi nella zona, assicurando sia la permanenza degli orsi in recinti naturali in condizioni di semilibertà, sia la sicurezza delle popolazioni locali.
Il Libearty Bear Sanctuary Zarnesti è stato ritenuto da LAV il più adeguato fra quelli valutati. Le caratteristiche autorizzative locali, gestionali, ambientali e di sicurezza del centro, infatti, nonché la presenza di personale dedicato, tra cui personale medico veterinario, lo rendono adatto all’accoglienza di un orso proveniente dalla natura come JJ4 e altri. Da un punto di vista gestionale il centro è dotato di personale appositamente formato alla gestione quotidiana degli animali, con esperienza all’introduzione di nuovi individui, che dopo un periodo di ambientamento si sono ben adattati a vivere nei recinti naturali - di estensione pari a decine di ettari - in condizioni di semilibertà, anche con altri orsi. Inoltre, essendo sul territorio dell’Unione Europea, risulta più facile organizzare e gestire tecnicamente il trasporto dell’animale.
IL TRASFERIMENTO
In base al piano, il trasferimento sarà effettuato dal personale del santuario, esperto nello spostamento di orsi, supportato e assistito, per gli aspetti medico veterinari, da un’equipe di veterinari esperti nella cura e anestesia dell’orso, affidata alla direzione del dottor Klaus Gunther Friedrich, medico veterinario con oltre 25 anni di esperienza nella cura di orsi bruni in strutture zoologiche e centri di recupero.

Il trasferimento sarà effettuato su strada con un autoveicolo di proprietà del santuario, autorizzato al trasporto degli animali su lunga distanza, e l’orsa sarà ospitata al suo interno in un apposito contenitore. L’equipe veterinaria viaggerà al seguito dell’animale e saranno effettuati controlli durante tutto il viaggio a intervalli regolari. L’equipe avrà a disposizione un’ambulanza veterinaria. La dotazione dell’ambulanza comprende tutta la strumentazione necessaria, anche, per eventuali interventi medico-veterinari d’urgenza, sia durante il carico, che per il trasporto e scarico dell’animale a destinazione.
In caso di accettazione del piano proposto, Lav si farà carico dei costi del trasferimento e del mantenimento dell’animale, comprese le spese per monitoraggio e visite ispettive dell’animale nel periodo di acclimatazione nel recinto naturale.












