Orsi, la Lav: "Il Tar ha ordinato di valutare e di esprimersi sul piano di trasferimento di Jj4, deve farlo entro la pronuncia del Consiglio di Stato"
Il Tar di Trento attende la decisione del Consiglio di Stato attesa per metà luglio, ma chiede a piazza Dante di valutare il piano di trasferimento di Jj4. La Lav: "Non c'è spazio agli attacchi pretestuosi della Provincia che continua a puntare solo sull'uccisione degli orsi"

TRENTO. I documenti che consentirebbero di uccidere gli orsi restano efficaci con la palla che passa al Consiglio di Stato, ma il Tar ha ordinato anche alla Provincia di valutare e di esprimersi sul piano di trasferimento di Jj4 presentato dalle associazioni.
Dopo l’udienza di ieri mattina, giovedì 22 giugno, è stata appena resa pubblica l’ordinanza del Tar di Trento sul ricorso presentato anche dalla Lav, "un provvedimento - spiega l'associazione animalista - per estendere l’impugnativa al Pacobace, al documento Ispra-Muse per la gestione degli orsi problematici e alle linee guida provinciali che legittimerebbero il ricorso a provvedimenti ammazza-orsi. Il ricorso è stato utilizzato anche come strumento per chiedere di far avviare il piano di trasferimento dell’orsa Jj4 nel rifugio in Romania, dopo che il piano stesso era stato formalmente depositato in piazza Dante il 16 giugno e presentato pubblicamente il 19 giugno".
Il ricorso è stato respinto, quindi i tre documenti che consentirebbero di uccidere gli orsi trentini restano efficaci, ma il Tar ha dato un'indicazione circa l’avvio del trasferimento di Jj4, "ordinando alla Provincia di Trento di valutare e esprimersi sul piano messo a punto dall’associazione entro il 13 luglio prossimo, data fino alla quale l’esecuzione di Jj4 e Mj5 è stata sospesa dal Consiglio di Stato".
E' stato, infatti, presentato, in accordo con altre associazioni, la possibilità di trasferire l'orsa che ha aggredito e ucciso Andrea Papi. Oggi Jj4 si trova rinchiusa al Casteller e il mondo animalista guarda al Libearty Bear Sanctuary Zarnesti. Il centro si trova a Zărnești, creato 16 anni fa in con le autorità locali per dare soluzione alla diffusa presenza di esemplari nella zona (Qui articolo).
"Ora la responsabilità è tutta della Provincia di Trento alla quale ribadiamo quanto affermato dal Tar chiedendo di darci un riscontro sul nostro piano: noi già da ora, ma ancor di più dal 14 luglio siamo pronti per procedere con il trasferimento di Jj4 – commenta Massimo Vitturi, responsabile Lav, animali selvatici – mentre il nostro ufficio legale è già al lavoro per depositare, entro la prossima settimana, un ricorso in appello per insistere con l’annullamento dei documenti a fondamento dei provvedimenti di abbattimento degli orsi trentini".
Un trasferimento di Jj4 al centro di un braccio di ferro tra associazioni e piazza Dante. "Nel corso dell’udienza la Provincia aveva utilizzato ogni pretesto per attaccare il piano proposto dalla Lav pur di sostenere che l’unica soluzione possibile fosse l’uccisione degli orsi, giungendo a sottolineare l’assenza di documentazione Cites che solo la stessa provincia di Trento – in quanto ente pubblico e attuale proprietario giuridico degli animali – può acquisire. Un tentativo talmente maldestro che il Tar non ha neppure preso in considerazione nella sua ordinanza".
L’udienza del Consiglio di Stato è prevista per il 13 luglio, "diventa quindi un evento spartiacque tra la vita e la morte di Jj4 e Mj5, noi non demorderemo neppure in quella fase, già da ora siamo al lavoro per indurre la provincia di Trento ad esprimersi sul piano di trasferimento di Jj4, come disposto dal Tar", conclude Vitturi.


















