"JJ4 mangia sette chili di mele, miele, mais e frutti rossi al giorno", Brambilla a il Dolomiti: "Ecco cosa ho visto al Casteller"
Sono in corso anche i contatti con il Libearty bear sanctuary di Zarnesti in Romania, gestito dall'associazione Millions of friends, lega membro di Oipa International, se si arrivare al trasferimento dell'orsa JJ4

TRENTO. Una cordata di imprenditori pronta a finanziare il progetto per la realizzazione di un santuario in Trentino dove possano stare gli orsi “problematici”. Il progetto è confermato dall'onorevole Michela Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente che nei giorni scorsi è tornata in Trentino per verificare le condizioni al Casteller degli orsi JJ4 e M49.
“Nessuno dei due ad oggi presenta comportamenti ossessivi o stereotipati” spiega Brambilla a il Dolomiti spiegando che sono in corso anche i contatti con il Libearty bear sanctuary di Zarnesti in Romania, gestito dall'associazione Millions of friends, lega membro di Oipa International, se si arrivare al trasferimento dell'orsa JJ4.
Onorevole Brambilla nei giorni scorsi è tornata al Casteller. Per quale motivo?
Sono tornata al Casteller per sincerarmi delle condizioni degli orsi, perché me l’hanno chiesto tanti cittadini e perché non lascio mai le cose a metà. Ho assunto un impegno davanti a milioni di italiani, che come me amano e rispettano gli animali, e lo manterrò. Ci sono tornata di notte, proprio perché dopo il calar del sole è più facile vederli.
E' riuscita a capire le condizioni di JJ4 e M49?
“Cominciamo da quello che è e dev’essere il punto di partenza: il posto di questi animali non è il Casteller, ma i boschi del Trentino dove sono nati, oltretutto per volere della politica. Oggi si trovano rinchiusi. Un orso nato libero e ora prigioniero non può “star bene”. Dal punto di vista psicologico questi animali sono in condizione di inevitabile sofferenza. Dal punto di vista fisico appaiono in buona salute, mangiano regolarmente (In particolare JJ4 mangia sette chili di mele, miele, mais e frutti rossi al giorno), hanno a disposizione uno spazio aperto di 2500 metri quadrati con un laghetto, sono accuditi nel miglior modo possibile. Tutto questo è confermato dalle immagini delle “fototrappole” scattate nelle ultime due settimane, che rilevano i movimenti notturni degli orsi e che ho potuto visionare: JJ4 esplora il suo recinto e appare tranquilla, nessuno dei due presenta comportamenti ossessivi o stereotipati”
Che idea le ha ispirato questa visita?
Mi sono convinta che, a medio termine, la soluzione migliore è proprio quella di realizzare un santuario per orsi in Italia. E il luogo più adatto è proprio il Trentino, dove questi orsi sono nati e formano la popolazione più numerosa. Non dobbiamo più mandare all’estero i nostri orsi, per finire magari come mi dicono sia finito M57, in uno zoo dove i bambini con i cucchiaioni si divertono a dargli il miele. In realtà lo molestano, perché l’orso è (come nel modo di dire) un animale schivo. Peraltro in Europa non ci sono strutture che offrano più spazio di quanto ne offre il Casteller. In Italia abbiamo leggi rigorose che li proteggono, in altri Paesi perderemmo il controllo. Non vanno a stare meglio di come li teniamo noi. Quindi gli orsi trentini devono rimanere in Trentino, anche se sono “problematici”
Come?
Stiamo lavorando ad un importante progetto, siamo già molto avanti e c’è una cordata di imprenditori pronta a sostenerlo. Renderemo noti i dettagli nei prossimi giorni.
E se al Tar non bastasse?
Se JJ4 dovrà lasciare il Casteller, la soluzione è il Libearty bear sanctuary di Zarnesti in Romania, gestito dall'associazione Millions of friends, lega membro di Oipa International. E proprio Oipa, che insieme con Enpa e con la nostra Leidaa sta conducendo la battaglia legale davanti ai giudici amministrativi, si è attivata per ottenere la disponibilità di questo centro. Il santuario, specializzato nel recupero di orsi maltrattati, sarà visitato da un nostro incaricato, un esperto di fama internazionale, che scriverà una relazione sull’idoneità del luogo e sulle condizioni di sicurezza. Il tutto sarà messo a disposizione del Tar e della Provincia. Gli orsi del Trentino devono rimanere in Italia. Ora dobbiamo salvare JJ4 e MJ5 che rischiano l’abbattimento, ma altri orsi potrebbero esserci domani. Dobbiamo realizzare un santuario nostro e voltare pagina con questa politica che considera gli orsi soltanto un problema.


















