L'ex ministra Brambilla entra nel Casteller: ecco come stanno Jj4 e M49 (VIDEO). ''Leidaa e imprenditori pronti a costruire un santuario in Trentino, gli orsi restino qui''
La parlamentare è tornata al Casteller per verificare di persona le condizioni di salute dei due orsi dopo le false notizie che si erano diffuse negli scorsi giorni e poi rilancia: ''Né ne loro né altri orsi vanno deportati nell'Est Europa dove non sapremmo più niente delle loro condizioni. La Leidaa ha messo in piedi una cordata di imprenditori pronti a costruire una sorta di santuario qui in Trentino a casa loro, perché questi boschi meravigliosi sono dell'uomo, sono dell'orso sono di questo Pianeta e noi dobbiamo imparare a convivere con questi animali''

TRENTO. In tanti si chiedevano come stessero Jj4 e M49 dentro il Casteller. Qualcuno aveva anche diffuso fake news sul fatto che sarebbero stati in fin di vita o, peggio, fossero morti (erano uscite bufale su droni che volando sopra la struttura con delle termocamere e che non avrebbero rilevato presenze all'interno). Nulla di più falso e la dimostrazione è arrivata qualche ora fa dalla parlamentare ed ex ministra del governo Berlusconi, Michela Vittoria Brambilla al Centro direttamente dentro il Centro di Recupero di Fauna Alpina del Casteller, a Trento.
La presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (LEIDAA) ha visto i due orsi (ieri sera, ''perché gli orsi è più difficile vederli in pieno giorno'' ha spiegato, sotto la pioggia) e ha raccontato quali sono le loro condizioni di salute: ''Entrambi stanno fisicamente bene, non hanno comportamenti stereotipati e non prendono psicofarmaci. Certamente la condizione psicologica è diversa. Questi animali privati della libertà sono tristi, perché non torneranno più nei loro boschi''.
''Jj4 è viva - spiega nel dettaglio - fisicamente sta bene, non ha comportamenti stereotipati, non prende farmaci, non ha comportamenti ossessivi. Tutte le notti entra nella gabbia dove lasciano il cibo e prende il cibo, 7 chili al giorno tra frutti rossi, miele con le mele e mais. Fisicamente sta bene e ho guardato le immagini delle fototrappole all'interno della struttura delle ultime due settimane e sta bene. Altra cosa, va detta: è sicuramente un'orsa triste, privata della sua libertà, che rimpiange i suoi cuccioli che non vedrà più, i suoi boschi del Trentino che non vedrà più. Ma questo è la politica che ha scelto''.
Poi M49: ''E' un orso tranquillo, è rassegnato. Però anche lui non ha comportamenti ossessivi o stereotipati. A questi due orsi manca la libertà. Loro non dovrebbero stare qui è la politica ad averlo deciso''.
''Io - aggiunge Brambilla - sono fortemente contraria alla deportazione non solo di questi due orsi ma anche di tutti gli altri 50 o 70 orsi non si sa quanti il presidente Fugatti vorrebbe portare altrove. Loro devono stare qui perché è dove sono nati e sono sotto il controllo dell'Italia che è un grande paese con una equipe veterinaria importante un corpo forestale che fa il suo massimo. Se noi li portiamo in Paesi dell'Est come possiamo essere certi di quel che succede loro e soprattutto del fatto che non vengano uccisi in quei paesi e nessuno ce lo venga a dire. La loro casa è il Trentino e l'Italia. La Leidaa ha messo in piedi una cordata di imprenditori pronti a costruire una sorta di santuario qui in Trentino a casa loro, perché questi boschi meravigliosi sono dell'uomo, sono dell'orso sono di questo Pianeta e noi dobbiamo imparare a convivere con questi animali. Perché qui non devono morire persone, turisti, orsi''.













