Contenuto sponsorizzato
| 21 apr 2023 | 19:02

Brambilla visita il Casteller (VIDEO): “Ecco come stanno Jj4 ed M49. L'orsa è rinchiusa nella sua tana, dove si sente più sicura”

L'onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente dell'Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali e fondatrice della Leidaa, si è recata questa mattina al Casteller per verificare le condizioni di M49 e Jj4

Brambilla visita il Casteller: “Ecco come stanno Jj4 ed M49

TRENTO. “Non dimenticherò mai gli occhi di Jj4. Le ho detto: 'Purtroppo l'hai combinata davvero grossa, ma faremo di tutto per salvare la tua vita e perché tu possa finire i tuoi giorni in un luogo dove non incontrerai esseri umani e potrai fare l'orsa”. Sono queste le parole dell'onorevole Michela Vittoria Brambilla (presidente dell'Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali e fondatrice della Leidaa), che questa mattina si è recata al Casteller a Trento per verificare le condizioni di salute di M49 (rinchiuso da anni nel Centro faunistico) e Jj4, l'orsa che il 5 aprile scorso ha aggredito e ucciso il 26enne Andrea Papi nei boschi di Caldes.

 

 

Papillon – ha detto Brambilla – si trovava nella zona esterna della sua tana, in un territorio ci circa 5mila metri quadrati con una predominanza di bosco, con pozze d'acqua e laghetti. L'orso non può scappare perché le pareti di questa zona esterna sono molto alte e sono costituite da un materiale che non permette di arrampicarsi”. Oltretutto, ha precisato la fondatrice della Leidaa: “Non c'è corrente elettrica e quindi il plantigrado non può ferirsi. Era sdraiato nell'erba, ci ha guardato incuriosito e non ha dato segni di aggressività. Si è mostrato tranquillo ed in un buono stato di salute e non ha dato particolari segni di tensione”.

 

Discorso diverso per Jj4 invece, dice Brambilla, che si trova ancora “chiusa in spazi piccoli” visto che “prima di poterle aprire una parte di bosco bisogna aspettare che acquisisca, purtroppo, una qualche abitudine alla captivazione. Oggi è chiusa in una parte della sua tana, dove si sente più sicura perché è più buia e tranquilla, ma è spaesata e sicuramente impaurita. Non dà segni di aggressività ma avrà bisogno di tempo prima di potersi abituare. Ci vorranno dei giorni prima che le venga aperta la possibilità di andare all'esterno”.

 

D'altra parte però, ha sottolineato poi l'onorevole: “Questa è una prigione, perché l'animale non può essere libero. Faccio un appello a tutte le autorità affinché ci sia data la possibilità di spostare questi due orsi in zone dove possano finire la loro vita liberi. Jj4 ha già 17 anni e per lei si può certamente trovare una buona soluzione che non è l'abbattimento. Uccidere Jj4 ha il sapore di una vendetta che non ha alcun senso. Era solo un'orsa nel suo habitat che ha difeso i suoi cuccioli perché evidentemente aveva percepito un pericolo”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 07 agosto | 06:57
Il terribile incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri in Gardesana. Durante un sorpasso, secondo una prima ricostruzione, il 40enne [...]
Cronaca
| 07 agosto | 06:00
"Mancano i flussi, è inutile girarci troppo attorno, nonostante la città sia a due chilometri dall'Autostrada del Brennero, uno dei "corridoi" [...]
Cronaca
| 07 agosto | 08:13
Il dramma mentre era con la compagna che si è accorta di quello che è successo sentendo alle spalle un rumore. Sul posto si sono portati i [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato