Sospeso l'abbattimento dell'orsa JJ4 dal Tar, il plauso di Brambilla: "I plantigradi non devono pagare il fallimento della politica". Guarda: "Un giusto approccio razionale"
Il Tar di Trento ha sospeso l'esecuzione di JJ4, accogliendo le motivazioni del ricorso fatto dalla Lav contro l'ordinanza di abbattimento del presidente Fugatti per l'orsa che ha ucciso il 26enne Papi il 5 aprile nei boschi di Caldes. L'ex ministra: "Per 20 anni non sono stati previsti cassonetti anti-orso, sentieri off-limits: tutte cose che, nel Parco nazionale d'Abruzzo dove non ci sono incidenti, sono la norma da sempre"

TRENTO. E' notizia di oggi (14 aprile) che il Tar ha sospeso l'esecuzione di JJ4, accogliendo le motivazioni del ricorso fatto dalla Lav (Lega anti vivisezione) contro l'ordinanza di abbattimento del presidente della Provincia Maurizio Fugatti per l'orsa che ha ucciso il 26enne Andrea Papi il 5 aprile scorso nei boschi di Caldes.
Il plauso alla decisione del Tar di Trento è arrivato sia dalla consigliera di Europa Verde della Regione Veneto, Cristina Guarda che dall'ex ministra Michela Vittoria Brambilla, oggi presidente dell'Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali e la difesa dell'ambiente.
"Il Tar ha fermato l'abbattimento di JJ4 come chiedo da giorni: dobbiamo garantire una pacifica convivenza, non sterminare gli orsi", scrive Brambilla in un post su Facebook.
"E' di questa mattina la meravigliosa notizia che il Tar di Trento ha fermato l'uccisione dell'orsa Jj4 - prosegue l'ex ministra -. La grande concentrazione di orsi nel Trentino occidentale deriva dal fatto che non sono state messe in atto le politiche del Pacobace, il protocollo Stato-province. Per vent'anni non sono stati previsti cassonetti anti-orso, sentieri off-limits, campagne informative, divieto di portare i cani: tutte cose che, nel Parco nazionale d'Abruzzo dove guarda caso non ci sono incidenti, sono la norma da sempre. Gli orsi non devono pagare per il fallimento della politica: dobbiamo creare dei corridoi naturali per farli disperdere in tutto il Trentino".
Sulla stessa linea anche la consigliera di Europa Verde. "Bene la sospensiva, pronunciata dal Tar di Trento - dichiara Guarda -. L'accoglimento delle motivazioni sottoposte all'attenzione del giudice amministrativo dalla Lav portano nel dibattito di questi giorni quel minimo di razionalità necessaria ad affrontare la questione. Il dolore condiviso per la morte di Papi non può trasformarsi in irragionevoli prese di posizione che non giovano affatto alla individuazione di scelte adeguate".
La consigliera prosegue: "Lo stato attuale delle conoscenze è tale da consentirci di vivere non come proprietari della natura e decisori di ultima istanza - sostiene -, cosa che sin qui ci ha condotti allo sfacelo di interi ecosistemi, agendo tramite regole, fissate tenendo conto della sola coscienza umana, che la natura e le sue leggi non possono rispettare: utilizziamo quindi scienza e politica per definire e divulgare le misure più adeguate, tenendo conto che noi stessi siamo parte integrante e paritaria della natura".
Fin da subito la Lav ha annunciato che "risponderà colpo su colpo a questa rappresaglia insensata nei confronti degli orsi voluta dal Presidente Fugatti, che non ha mai fatto nulla per garantire la sicurezza dei cittadini, informandoli ed educandoli ad una corretta convivenza con gli animali selvatici". Inoltre l'associazione è pronta a impugnare qualsiasi altro atto "che metta a rischio la vita degli orsi".
Il Tar al momento ha ''accolto in via interinale, nei limiti di cui in motivazione e sino all’esito della camera di consiglio convocata per la disamina in sede collegiale della presente fattispecie, la domanda proposta nella presente sede di giudizio monocratico''. La data fisata per la trattazione collegiale ''dell’incidente cautelare in camera di consiglio è fissata l'11 maggio 2023''. Lav è ora pronta anche a chiedere al Ministero dell'Ambiente un tavolo urgente, con l'obiettivo anche di trasferire l'orsa JJ4 in un rifugio.













