Orsi, un gruppo di animalisti con un'europarlamentare al Casteller ma viene bloccato. La Provincia: "No alle strumentalizzazioni"
L'europarlamentare avrebbe voluto entrare nel centro per verificare le condizioni di M49 e di Jj4. La Provincia: "Confermiamo la disponibilità alle visite purché motivate e concordate". L'associazione Bearsandothers: "Cosa hanno da nascondere?"

TRENTO. Un gruppo animalisti, accompagnato da Sabrina Pignedoli, eurodeputata e capolista nel Nord-Est del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni europee, si è presentato ai cancelli del Casteller. Ma hanno trovato strada sbarrata.
Gli animalisti avrebbero voluto entrare nel centro per verificare le condizioni di M49 e di Jj4. "E' evidente che rinchiudere questi grandi mammiferi in una gabbia non può essere considerata la soluzione del problema. L'idea di trasferire questi due orsi in Germania, come prospettato dalle autorità provinciali, equivale a non risolvere il problema", le parole di Pignedoli. "Si dovrebbero individuare a livello locale aree specifiche dove reinserire gli orsi considerati “confidenti” e 'problematici', con un monitoraggio adeguato dei loro spostamenti. Occorre mettere in cambio strategie di prevenzione, informazione dei cittadini e monitoraggio, già descritte nel piano di attuazione dell’inserimento dell’orso nelle Dolomiti e come viene fatto in altre parti del mondo".
Nessuna intenzione di entrare, spiega l'associazione Bearsandothers. "Siamo stati sul piazzale esterno rispettando le disposizioni degli agenti forestali, i quali hanno comunicato la presenza dell' onorevole ai loro dirigenti, i quali hanno di fatto negato l'ingresso all' onorevole. E' stata un' occasione per dare alla parlamentare documentazione cin le proposte fatte per la gestione degli orsi, proposte note già alla stessa provincia e presentate in terza commissione in discussione alla legge ammazza orsi recentemente approvata".
Non c'è stata la visita. "Ribadiamo che nessuno di noi ha tentato di entrare, ma siamo stati rispettosi di quanto i tutori della legge ci hanno detto. Rimaniamo perplessi sul diniego categorico all' ingresso di un europarlamentare, il quale secondo la Provincia dovrebbe 'prendere appuntamento'. Assurdo questo atteggiamento, cosa ha da nascondere la Provincia? Da quando un parlamentare deve chiedere permesso o avvisare preventivamente per una visita di controllo a una struttura pubblica? Noi rispettiamo la legge, sempre, ma rileviamo la scarsa trasparenza della provincia di Trento".
Accesso bloccato perché non preventivamente autorizzato. "Nel richiamare tutti alla massima attenzione al fine di scongiurare comportamenti strumentali - spiega piazza Dante attraverso una nota - l’Amministrazione provinciale conferma la propria disponibilità ad accogliere le richieste di visita formulate dai parlamentari, purché opportunamente motivate e concordando una programmazione che garantisca al contempo le normali attività degli operatori".


















