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Trento
19 marzo | 16:33

"Ci è stato negato l'accesso al Casteller", la Leal: "Un rifiuto che legittima le preoccupazioni sulla salute di Jj4 e M49"

Cancelli chiusi e negata alla Leal la possibilità di entrare al Casteller: "Siamo di fatto referenti istituzionali legittimati per il nostro ruolo a ottenere la possibilità di accedere e accertare la presenza e le condizioni degli orsi detenuti"

"Ci è stato negato l'accesso al Casteller", la Leal: "Un rifiuto che legittima le preoccupazioni sulla salute di Jj4 e M49"

TRENTO. Cancelli chiusi. Il Servizio faunistico della Provincia di Trento ha negato a Leal l'accesso al Centro faunistico del Casteller. A comunicarlo l'associazione animalista che riferisce di aver effettuato questa richiesta il 28 febbraio scorso.

 

"Nonostante le rassicurazioni del Servizio faunistico che definisce buona la situazione degli orsi anche in base alle attestazioni del veterinario che li segue - commenta la Leal - questo diniego genera legittime preoccupazioni per le condizioni di salute psico-fisica degli orsi Jj4 e di M49 che sono ancora detenuti al Casteller, nato come Centro recupero fauna selvatica ma poi trasformato in un carcere per i plantigradi".

 

Gli orsi "che in natura riescono a trovare diverse attività stimolanti tra le quali la stessa ricerca del cibo, sono animali abituati a grandi spazi e a percorrere anche 30 chilometri al giorno mentre la detenzione al Casteller li costringe a vivere in spazi esigui. Una struttura che è stato oggetto di ispezioni e di critiche per le condizioni di vita degli orsi. Una relazione dei carabinieri del Cites ottenuta tramite accesso agli atti e diffusa da Leal nell’ottobre del 2020 aveva evidenziato una situazione di stress psico-fisico molto severa per gli orsi. Per M49, erano state sottolineate le problematiche legate alla sua cattività e resi noti i tentativi di gestire il suo comportamento attraverso l'uso di farmaci".

 

L'associazione animalista avrebbe voluto far ingresso al Casteller per verificare la situazione di Jj4 e M49 ma gli attivisti sono stati bloccati

 

"La risposta del Servizio faunistico ribadisce che l’accesso all’area è vietato al pubblico", dice Gian Marco Prampolini, presidente di Leal. "Tuttavia contestiamo il fatto che associazioni nazionali che come Leal sono sempre state in prima linea con azioni legali, ricorsi, accessi agli atti e presenza sul territorio, vengano considerate alla stregua di visitatori comuni. Siamo di fatto referenti istituzionali legittimati per il nostro ruolo a ottenere la possibilità di accedere e accertare la presenza e le condizioni degli orsi detenuti".

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