"Daremo ipotesi concrete per trasferire JJ4", il Ministero al lavoro. L'ex capo dei Cites: ''Impossibile trasferire tutti i 'problematici'. Bisogna lavorare sul rapporto uomo-orsi"
Per il 27 giugno il Ministero dell'Ambiente e le associazioni sono state invitate dal Tar a presentare delle proposte per l'orsa JJ4 rinchiusa ora al Casteller. Il ministero in queste settimane ha portato avanti le interlocuzioni con la Provincia. Conti: "Non è che possiamo trovare un posto per tutti gli orsi che in qualche modo creano dei problemi. In Trentino dei contatti tra il patrimonio zootecnico e i plantigradi saranno sempre possibili. Servirà quindi intervenire sul rapporto uomo – orso"

TRENTO. L'obiettivo al momento è uno solo: quello di riuscire per il 27 giugno a presentare, come il Tar di Trento ha invitato a fare, proposte concrete che possono riguardare il trasferimento dell'orsa JJ4. Ed è per questo che da una parte le associazioni animaliste e dall'altra il Ministero, in queste settimane stanno lavorando senza sosta.
“Il nostro impegno è quello di proporre un'ipotesi concreta. Non sarà però la soluzione di tutti i problemi con gli orsi in Trentino perché la questione è ampia” spiega a il Dolomiti Massimiliano Conti vice capo di gabinetto del ministro per l'Ambiente Pichetto Frattin e già comandante del Raggruppamento Carabinieri Cites. E' una delle persone che in via Cristoforo Colombo a Roma stanno affrontando la spinosa questione che va avanti dalla tragedia a Caldes con la morte del giovane Andrea Papi.
Una situazione molto delicata che in questi mesi è stata al centro dei colloqui che il Ministero ha avuto con le associazioni ambientaliste da un lato e con la Provincia di Trento dall'altro nel tentativo di trovare una difficile sintesi alle tante richieste.
“A breve ci saranno altri incontri – spiegano dal Ministero dell'Ambiente a il Dolomiti – ma l'ordinanza che abbiamo davanti è quella di JJ4 e noi stiamo lavorando per riuscire ad ottemperare non ad una disposizione ma a un invito del Tar, presentando un’ipotesi di trasferimento dell'orsa.”
Detto questo, prima che si possa parlare di trasferimento serve che arrivi la richiesta della Provincia che fino ad ora ha messo nero su bianco solamente l'abbattimento di Jj4. “Io credo non sia stata presentata perché siamo ancora in una fase interlocutoria e soprattutto – spiega Conti – si attende la definizione a livello processuale della vicenda”.
In attesa di questo il Ministero sta valutando alcune aree. Sono tutte zone all'estero visto che in Italia l'unica struttura che potrebbe contenere JJ4 è il Casteller. In questi giorni si sente molto parlare del Libearty bear sanctuary di Zarnesti in Romania. E' uno dei luoghi su cui puntano anche alcune associazioni animaliste.
Bocche cucite,peró, al Ministero sui nomi delle strutture estere con le quali stanno andando avanti i contatti. Viene assicurato che alcune sono quelle presentate dalle associazioni.
Ma con un possibile trasferimento di JJ4 cosa cambierà per il Trentino? A chiederselo sono in molti. “La situazione è molto complessa – ci spiega Massimiliano Conti – e il problema va ben oltre JJ4. Non è che possiamo trovare un posto per tutti gli orsi che in qualche modo creano dei problemi. In Trentino dei contatti tra il patrimonio zootecnico e i plantigradi saranno sempre possibili. Servirà quindi intervenire sul rapporto uomo – orso. Una eventuale rivisitazione del Pacobace potrebbe essere di aiuto con il coinvolgimento di esperti per delineare delle specifiche linee di disciplina nuove”.
In merito, invece, al trasferimento “di 70 orsi “ dal Trentino voluto dal governatore Fugatti, non sembra esserci nulla di concreto al momento. “E' tutta una situazione ancora molto fluida” spiegano dal ministero.














