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Il Giardino dei Ciucioi e l’Orrido di Ponte Alto riprendono vita: l’apertura è fissata per l’1 maggio

Riaprono il Giardino dei Ciucioi e l'Orrido di Ponte Alto. Il percorso dell’antica via Claudio Augusta verrà utilizzato per unire i due siti, con una passeggiata di 10 km. Il progetto dell’Ecomuseo, con cui sta collaborando la pro loco di Meano, terminerà entro la fine dell’anno

Foto Ecomuseo Argentario (Facebook)
Di Sabina Boscaro - 30 April 2021 - 13:18

TRENTO. È fissata per il primo maggio la riapertura del Giardino dei Ciucioi e dell’Orrido di Ponte Alto. Dopo mesi di chiusura, la ripresa conferisce una nota di positività ed ottimismo a questi siti che, nel rispetto delle norme in merito alla pandemia, riprenderanno vita.

 

La prenotazione della visita guidata è obbligatoria e disponibile presso il sito dell’Ecomuseo Argentario. Attualmente non sussistono convenzioni per l’acquisto dei biglietti per i due siti, ma è in corso la realizzazione di un percorso di trekking che collegherà i due luoghi.  

 

Le visite saranno guidate da accompagnatori di media montagna, esperti e professionisti del settore e partiranno ad ogni ora, con un massimo di 16 persone per l’Orrido e 20 per il Giardino dei Ciucioi. I luoghi saranno quindi visitabili il sabato e la domenica dalle ore 10 alle 18 e, a partire dal 7 maggio, anche il venerdì dalle 17 alle 20. “L’obiettivo è arrivare ad aprire anche durante la settimana” dichiara l'ex presidente dell’Ecomuseo Ivan Pintarelli, lieto di poter nuovamente offrire ai turisti la possibilità di visitare queste perle del Trentino. 

 

Sebbene non siano in atto convenzioni nell’acquisto dei biglietti dei due luoghi, è in corso la realizzazione di un sentiero di trekking, percorribile a piedi o in bicicletta, che unirà il Giardino dei Ciucioi e l’Orrido di Ponte Alto, i quali distano all’incirca 10 chilometri. Il percorso, sito nel tratto della storica via Claudio Augusta, è un progetto dell’Ecomuseo Argentario, con la collaborazione della pro loco di Meano e l’obiettivo è di terminarla entro la fine dell’anno. 

 

L’aspettativa è quella di ripetere i numeri dell’anno scorso” dichiara speranzoso l'ex presidente dell’Ecomuseo; quest’ultimo, tra la metà di giugno e la fine di agosto, ha infatti contato circa 10 mila ingressi

 

Le perdite registrate durante la chiusura, sono state comunque ingenti (circa l’80 per cento tra i due siti), ma l’assenza di pubblico non è stata infruttuosa, anzi ha permesso di effettuare restauri e migliorie soprattutto nel Giardino dei Ciucioi, che vanta ora nuovi allestimenti. “Le difficoltà dovute alla pandemia nel ramo del turismo non mancano, ma confidiamo nei trentini” conclude Pintarelli.

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