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| 07 dic 2021 | 12:50

In Trentino 4 cani corsi tenuti in condizioni di degrado, abbandonati da mesi e malati. Salvati da polizia e Lav ora possono sognare una nuova casa

La Procura di Trento, su denuncia della Lav (Lega anti vivisezione), ha disposto il sequestro preventivo di quattro cani corso regolarmente iscritti in anagrafe canina, ma di fatto lasciati a loro stessi dal proprietario, un cittadino residente in Provincia di Trento

In Trentino 4 cani corsi tenuti in condizioni di degrado, abbandonati da mesi e malati

LAVIS. Da mesi i quattro cani erano rinchiusi in uno spazio che viene definito ''colmo di spazzatura ed escrementi, in evidente stato di stress, con alcune ferite'' che si sarebbero procurati tra di loro, attaccandosi l'un l'altro, proprio a causa dello stress provocato da quella situazione di costrizione totale. 

 

La Procura di Trento, su denuncia della Lav (Lega anti vivisezione), ha disposto il sequestro preventivo di quattro cani corso regolarmente iscritti in anagrafe canina, ma di fatto lasciati a loro stessi dal proprietario, un cittadino residente in Provincia di Trento. Gli animali sono stati affidati alla custodia dell’associazione denunciante. Il sequestro è stato effettuato dal pronto intervento della polizia locale di Lavis, supportata nel trasporto degli animali dalla Lav stessa. 

 

“La pratica dell’abbandono è subdola e ha molte facce - dichiara Alessandra Ferrari, responsabile Lav area Animali Familiari - abbandonare un animale non significa solo lasciarlo a sé stesso in strada, ma anche scegliere deliberatamente di non occuparsene più, mettendone in pericolo la stessa sopravvivenza”. 

 

"Tali condizioni di detenzione - afferma Simone Stefani, Vicepresidente Lav nazionale e responsabile della Sede di Trento riferendosi a come erano trattati i corsi di Lavis - sono inaccettabili. I cani, come noi, hanno una serie di bisogni fisici ed etologici che vanno garantiti. In questo caso anche la gestione in promiscuità in spazio ristretto di quattro cani di questa tipologia ci lascia inorriditi. Ora che i cani sono al sicuro e stanno ricevendo le prime fondamentali cure, confidiamo che più avanti sarà possibile darli in adozione a famiglie che vorranno offrire loro una vera casa. I nostri legali proseguiranno il lavoro, difendendoli nelle aule di tribunale, dove ci costituiremo parte civile, nell’eventuale processo". 

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