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| 29 giu 2021 | 17:33

Itea, la Uil alla neo presidente Gerosa: ''Pensi a trovare alloggi per le 3 mila famiglie in attesa''

Un "cambiamento nelle priorità di mandato" è quello che chiede il segretario della Uil ai nuovi amministratori di Itea. Tra le richieste un "Reale avvio di cantieri di ristrutturazione almeno del migliaio di alloggi sfitti o la disapplicazione di regole non legittime come quella dell’obbligo di residenza in Trentino di 10 anni"

Itea, la Uil alla neo presidente Gerosa: Pensi a trovare alloggi per le 3 mila famiglie in attesa''
di Redazione

TRENTO. Piuttosto che essere sensibili solamente ai “cantori” della sicurezza e dell’ordine pubblico “al primo posto deve essere messo il reperimento di alloggi per le 3 mila famiglie in attesa. Troppo pochi gli alloggi di risulta da assegnare e troppi mille appartamenti sfitti, un decimo del patrimonio abitativo della società strumentale pubblica”.

 

E' questo il messaggio che il segretario della Uil, Walter Alotti ha deciso di inviare alla neo presidente dell'Itea Francesca Gerosa chiedendo un “cambiamento nelle priorità di mandato”.

 

“La Uil – ha spiegato Alotti - si augura che i nuovi amministratori di Itea siano più sensibili ai problemi delle famiglie senza alloggio o in balia del mercato dell’affitto privato, piuttosto che a quelli dei “cantori” della sicurezza e dell’ordine pubblico, annidati in giunta e consiglio provinciale”.

 

Non solo annunci, chiedono dal sindacato, ma reali avvii di cantieri di ristrutturazione almeno del migliaio di alloggi sfitti o “della disapplicazione di regole non legittime come quella dell’obbligo di residenza in Trentino di 10 anni, censurate e dichiarate non legittime dalle corti di giustizia italiane ed europee, per la domanda di accesso o contributo all’affitto”.

 

La Uil chiede anche alla neo presidente Gerosa ed alla consigliera Maffioletti di far restituire la Commissione Sociale Itea, cassata nel 2017 dalla Giunta Rossi durante la Presidenza Ghirardini. “Era l’unico luogo, si badi bene, informativo e consultivo – spiega Alotti in cui i rappresentanti dei lavoratori e pensionati, nonché degli inquilini Itea, venivano informati delle politiche abitative Itea e dei programmi di sviluppo e gestione della società”.

 

Non è pensabile che una società pubblica la cui stragrande parte di patrimonio è stata costituita con le risorse dello Stato e dei lavoratori e pensionati (contributi Gescal) ed il cui bilancio discende dalle assegnazioni di fondi pubblici provinciali e delle pigioni dei suoi inquilini, si arrocchi in solitudine senza rapporti con i rappresentanti dei lavoratori e pensionati e degli inquilini.

 

“Ribadiamo infine – conclude sempre Walter Alotti - che lo scopo di Itea è certamente quello di tenere in equilibrio bilancio, ma prima di tutto quello di ampliare e mantenere efficiente il patrimonio abitativo in essere e futuro per mettere a disposizione delle famiglie trentine il maggior numero di alloggi a canone popolare”.

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