Alloggi Itea, dalla Val di Non alla Valsugana molte richieste: "Gli alloggi piccoli non rispondono alle esigenze dei nuclei numerosi e si preferiscono i grandi centri"
Anche nella Comunità della Val di Non e in quella della Valsugana e Tesino i problemi sono i medesimi riscontrati in tante altre zone del Trentino: gli alloggi piccoli non soddisfano le esigenze dei nuclei familiari con 2 o più figli e quelli situati in località "periferiche" molto spesso vengono rifiutati per le difficoltà legate ai collegamenti con i servizi

TRENTO. Il numero di domande superiore alle richieste (come del resto in tutte le zone della Provincia), alloggi che molto spesso sono troppo piccoli per accogliere le esigenze di nuclei familiari con due o più figli e abitazioni situate in località decentrate, dunque di difficile assegnazione vista la lontananza dai servizi.
Insomma, tutto il Trentino è paese, verrebbe da dire, in relazione all'annosa questione della gestione e dell'assegnazione delle case a canone agevolato di proprietà di Itea e in concessione al comune di Trento e alle Comunità di Valle che, è bene ricordarlo, sono responsabili del processo del conferimento degli appartamenti in base alla lista stilata.
Anche nella Comunità della Val di Non e in quella della Valsugana e Tesino i problemi sono i medesimi riscontrati in tante altre zone del Trentino. Il confronto con il neoassessore Marchiori è iniziato sotto i migliori auspici, con grande attenzione da parte dell'assessorato alla questione, ma tutto passa - inevitabilmente - attraverso la riforma della Legge Provinciale numero 15 del 2005 e ad un tavolo di lavoro con Itea per mettere sul piatto, una volta per tutte, le problematiche.
"La società è cambiata rispetto a vent'anni fa - analizza Martin Slaifer Ziller, presidente della Comunità di Valle nonesa e sindaco di Sanzeno - e c'è stata un'evoluzione della quale bisogna tener conto anche in questo ambito. Per quanto ci riguarda riscontriamo difficoltà in relazione alla metratura e all'ubicazione degli appartamenti: molto spesso disponiamo di alloggi di dimensioni non idonee a nuclei familiari con più figli e abbiamo alcune case che, per posizione, vengono rifiutate dagli utenti per vari motivi. In primis le difficoltà di collegamento con i trasporti pubblici in orari extrascolastici, oppure per evitare che i figli debbano cambiare scuola. Se un tempo queste difficoltà potevano essere superate in altri modi, penso magari all'aiuto dei nonni, adesso la situazione - come è sotto gli occhi di tutti è ben diversa. In tal senso e questo è certamente un aspetto positivo, abbiamo già avuto modo di confrontarci telefonicamente con l'assessore Simone Marchiori che si è dimostrato sin da subito molto attento al tema. E, anzi, è stato lui direttamente a chiamarci per avere un quadro esaustivo della situazione, cosa che solitamente non accadeva".
La Comunità di Valle della Valsugana e del Tesino è un "ponte" tra il Trentino e il Veneto. Le domande sono tante e, un'altissima percentuale di queste, indicano Borgo come destinazione preferita. Ovviamente, viene da dire: nel capoluogo della Bassa Valsugana si trovano tutti i servizi, a partire da scuole e strutture sanitari.
"Il tema non può più essere considerato solamente di respiro "locale", ma è un argomento che va affrontato a livello provinciale - spiega Enrico Galvan, presidente della locale Comunità di Valle e sindaco di Borgo Valsugana - e ne abbiamo discusso pochi giorni fa anche nell'assemblea del Consorzio dei Comuni dove sono rappresentante del territorio. Le richieste per gli alloggi a canone agevolato sono tante, come del resto in tutto il territorio e, conseguentemente, le liste d'attesa molto lunghe. L'obiettivo deve essere quello di poter fornire risposta a quanti più utenti possibili, ma per far sì che questo accada bisogna intervenire in maniera strutturale sulla questione. Anche all'interno della Comunità di Valle della Valsugana e del Tesino abbiamo un certo numero di alloggi sfitti che vengono rifiutati perché situati in località non centrali. La richiesta principale è su Borgo, chiaramente, dove sono presenti tutti i servizi e con collegamenti più agevoli. La Legge Provinciale del 2005 va rivista e attualizzata. Con la Provincia e Itea il confronto è continuo e c'è grande collaborazione: i problemi non mancano e vanno affrontati, ma di questo sono perfettamente consci tutti i soggetti coinvolti".













