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| 01 lug 2021 | 20:01

La guardia costiera libica spara su un barcone di migranti. Il video condiviso da Sea Watch

L'Ong tedesca ha condiviso oggi, giovedì 1 luglio, un video in cui si può osservare l'attacco di una motovedetta libica nei confronti di un barcone di migranti. Tra spari, tentati speronamenti e lanci di bastone gli uomini della guardia costiera hanno cercato di fermare i migranti che però sarebbero riusciti a fuggire

La guardia costiera libica spara su un barcone di migranti
Foto Sea Watch
di Redazione

MEDITERRANEO. Spari, lanci di bastoni e speronamenti sfiorati. È quello che l’Ong Sea Watch fa vedere attraverso un video condiviso sui propri canali social dove si mostra l’attacco di una nave della guardia costiera libica nei confronti di un barcone con a bordo 63 migranti.

 

Secondo quanto riporta l’Ong tedesca le immagini sarebbero state girate mercoledì in una zona Sar (ricerca e soccorso) maltese. Le autorità di Malta però non intervengono quasi mai nella zona di propria competenza, lasciando quindi campo libero alla guardia costiera libica.

 

 

 

 

 

Nel video si sentono i volontari dell’Ong che chiedono alla motovedetta Ras Jadir, una delle quattro donate dall’Italia, di interrompere le manovre pericolose. Oltre agli spari e ai tentativi di speronamento, si sente anche parlare di lancio di bastoni e di corde utilizzate nel tentativo di imbrigliare il barcone. I tentativi fortunatamente non sarebbero andati a buon fine e i migranti si sarebbero allontanati senza aver riportato danni.

 

Non è la prima volta che la guardia costiera libica viene accusata di usare la violenza per fermare le imbarcazioni di migranti che partono dalle proprie spiagge. Secondo le Ong che attraversano quelle acque, le azioni della guardia costiera sarebbero spesso in violazione dei diritti umani e per questo auspicherebbero la terminazione della collaborazione italiana con le autorità libiche per quanto riguarda la questione migranti.

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