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| 02 set 2021 | 16:05

Lunghe corse e attese inutili per andare a scuola. I viaggi da incubo degli studenti

Lunghi viaggi, cambi e orari scomodi. È quello che devono affrontare ogni giorno i ragazzi di Bagolino per andare a scuola a Tione. Marini: "la Provincia di Trento apra un dialogo con quella di Brescia e con le Agenzie di trasporto locali per individuare una soluzione alle problematiche dei ragazzi"

Lunghe corse e attese inutili per andare a scuola
di M.S.

BAGOLINO. È una piccola Odissea quella che i ragazzi di Bagolino, in provincia di Brescia, devono affrontare ogni giorno. Circa 40 studenti infatti, per raggiungere le scuole di Tione in provincia di Trento, devono percorrere i 42 chilometri che li separano dagli istituti con tempistiche estremamente svantaggiose. Circa un’ora e mezza di viaggio in totale per percorrere 42 chilometri, con inutili cambi di mezz’ora nel bel mezzo del tragitto.

 

La situazione era stata già segnalata nel 2019 ed è stata riportata in auge dal consigliere Alex Marini, con un’interrogazione in cui chiede alla Pat di prendere dei provvedimenti per facilitare il trasporto degli studenti. “Gli studenti provenienti da Bagolino si ritrovano a far fronte a tempistiche di percorrenza estremamente svantaggiose – racconta Marini -. All’andata si parte alle 6.10 da Bagolino, si cambia a Lodrone e si arriva a Tione alle 7.30.  Al ritorno partenza da Tione alle 12.35, si cambia di nuovo a Lodrone dopo aver aspettato 30 minuti, e infine si arriva a casa alle 14.15”.

 

La questione non riguarda solo gli studenti, che l’hanno prossimo saranno una quarantina, ma potenzialmente anche altre categorie, visti gli stretti rapporti sociali ed economici che stringono le comunità delle valli del fiume Chiese e Caffaro”, spiega Marini. Insomma, il problema potrebbe ricadere sulle spalle di molti pendolari.

 

Stando a quanto dice il consigliere una soluzione ci sarebbe già. Infatti, racconta Marini, “il paradosso è che esiste una corriera bresciana che da Condino parte ogni mattina e raccoglie gli studenti trentini del Basso Chiese per portarli a scuola a Idro, nel bresciano. Quindi c’è un servizio di trasporto pubblico gestito dai bresciani che parte dal Trentino e porta gli studenti a scuola in provincia di Brescia, ma non viceversa. Questa è un’asimmetria che andrebbe eliminata”.

 

Per questo motivo il consigliere chiede che la Provincia di Trento apra un dialogo con quella di Brescia e con le Agenzie di trasporto pubblico locale per individuare una soluzione alle problematiche di trasporto dei ragazzi di Bagolino. La soluzione ideale, già proposta nel 2019, sarebbe sottoscrivere una convenzione per un servizio di trasporto diretto. All’epoca la proposta non venne accettata, vedremo se questa volta cambierà qualcosa.

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