Malori e crisi di panico in montagna, soccorso alpino in azione in aiuto a diversi escursionisti
Nelle serata di ieri una escursionista è stata colta da crisi di panico mentre quest'oggi malore per un ragazzo di 30 anni. Sono numerosi nelle ultime settimane gli interventi del soccorso alpino per aiutare escursionisti colti da malore o crisi di panico

BELLUNO. Dalle crisi di panico ai malori, sono diversi gli interventi che vedono impegnato il personale del soccorso alpino nel prestare aiuto ad escursionisti in montagna che si trovavano a fare i conti malesseri o vere proprie crisi.
Gli ultimi episodi sono avvenuti tra ieri e oggi. Nella serata di lunedì attorno alle 18.30 il soccorso alpino di Pieve di Cadore è stato allertato, per una escursionista colta da crisi di panico mentre con due amici si trovava alla chiesetta di San Dionisio. I tre amici erano partiti dal Rifugio Costapiana per una camminata, ma, appena arrivati alla chiesetta la donna, una trentenne di Padova aveva iniziato a sentirsi male. Due squadre, una con la jeep e una con il quad si sono avvicinate il più possibile, con una seconda jeep che si portava sul posto. Raggiunta a piedi l'escursionista, i soccorritori l'hanno poi accompagnata fino al quad, fermatosi un centinaio di metri di dislivello più in basso, e da lì al fuoristrada, per poi trasportarla all'ospedale per le verifiche del caso.
Quest'oggi, invece, poco prima delle 11, la Centrale del Suem è stata allertata per un escursionista colto da malore, mentre con due amici stava risalendo la Ferrata della Memoria. Il ragazzo di 30 anni che si trovava poco sopra le scalette, è stato raggiunto dal tecnico di elisoccorso dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, calato con un verricello di 60 metri. Il soccorritore ha assicurato a sé il ragazzo e con lui è stato recuperato dall'eliambulanza. L'escursionista è stato trasportato all'ospedale di Belluno.













