Dalle crisi di panico alle punture di vespe ai malori: raffica di interventi per i soccorritori sulle Dolomiti Bellunesi. Tra i feriti un 17enne di Ala
Nella giornata di domenica sono stati molti gli interventi portati avanti dai soccorritori sulle Dolomiti Bellunesi. Tra gli incidenti ce n'è stato purtroppo anche uno mortale dopo che un escursionista è precipitato dalla ferrata Alleghesi

BELLUNO. Crisi di panico in quota, punture di vespe, cadute in bici e malori: raffica di interventi nella giornata di domenica 10 luglio per i soccorritori sulle Dolomiti Bellunesi, dove si è purtroppo registrata anche una vittima (Qui Articolo). Tra le persone soccorse anche un 17enne di Ala che, dopo un probabile malore sul Monte Agudo, aveva perso i sensi ed era caduto a terra sbattendo il volto. I soccorritori hanno preso in carico il ragazzo per poi accompagnarlo direttamente al pronto soccorso.
Attorno alle 11 invece, l'elicottero di Dolomiti Emergency si è diretto nella zona di Passo Giau, dove un'alpinista era caduta dalla parete della Croda Negra che stava scalando (Qui Articolo): la 31enne stata recuperata con l'elisoccorso e trasportata all'ospedale di Treviso. Poco dopo, attorno a mezzogiorno, una donna di 54 anni è stata invece soccorsa sul Col Visentin in seguito ad una brutta caduta con la mountain bike: nell'incidente la donna ha riportato sospetti traumi allo sterno e a una mano ed è stata trasportata all'ospedale di Belluno (Qui Articolo)..
La centrale del 118 è stata in seguito allertata alle 12 e 40 per un'escursionista bloccata da una crisi di panico sulle Marmole, vicino alla Forcella San Lorenza. La 51enne, di Vigo di Cadore, stava percorrendo da sola la Ferrata Amalio da Pra quando, in un tratto in cui il cavo si interrompe e bisogna attraversare un canale per poi riprendere la ferrata, aveva iniziato a risalire per qualche metro lungo una traccia che aveva trovato, sbagliando itinerario e fermandosi poco dopo. I soccorritori si sono quindi diretti sul posto e, dopo averla assicurata, sono tornati sui loro passi lungo la ferrata assieme alla donna, per arrivare al sentiero e scendere con lei fino al rifugio Ciareido.
Verso le 13, un ciclista è stato invece colto da malore in località Valmenera, a Tambre. Le condizioni dell'uomo, che era sdraiato a terra assistito da due persone, sono subito state valutate dall'equipe medica dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, sbarcata nelle vicinanze insieme al tecnico di elisoccorso. Il 63enne, di Santa Giustina, è stato trasportato all'ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso. A Cortina d'Ampezzo il soccorso alpino della guardia di finanza è entrato in azione per soccorrere una 25enne di Auronzo punta da delle vespe nei pressi del Ponte Outo, alle cascate di Fanes. La giovane è stata accompagnata al Codivillla per le dovute verifiche.
Poco prima delle 14, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato nel Gruppo della Moiazza, sulla Torre del Camp nel Comune di Agordo, per un incidente in parete lungo la via Ben. Primo di una cordata di tre, un alpinista era infatti volato qualche metro sopra i compagni fermi in sosta. Una protezione a quel punto non aveva retto l'urto e lo scalatore aveva quindi sbattuto sulla roccia una quindicina di metri più sotto. Lanciato l'allarme, uno dei compagni si era calato da lui. L'eliambulanza è in seguito arrivata sul posto, sbarcando il tecnico di elisoccorso con 35 metri di verricello e recuperando l'infortunato, un 27enne di San Donà di Piave, e trasportandolo al campo base al rifugio Carestiato. Il giovane è stato poi trasferito all'ospedale di Belluno.
Nel frattempo i soccorritori sono intervenuti anche per un infortunio alla caviglia per un 19enne al rientro da Cima Mandriolo e per un ciclista caduto dalla mountain bike al Rifugio Sennes. Attorno alle 16 poi è scattato un altro allarme, lanciato da una coppia di turisti tedeschi (lui di 61 anni, lei di 44) che arrivati alla parte finale della Ferrata della Cengia Gabriella nel gruppo del Popera non erano più in grado di proseguire per la stanchezza. L'elicottero di Dolomiti Emergency, una volta sul posto, ha sbarcato l'equipe medica al rifugio Carducci, per poi volare nel punto in cui si trovavano i due. Recuperati uno alla volta dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri, gli escursionisti sono stati poi lasciati al Carducci.














