Dalla crisi di panico agli escursionisti troppo stanchi, raffica di interventi del soccorso alpino sulle montagne
Un primo week end di agosto di intenso lavoro per il soccorso alpino sulle montagne tra stanchezza, crisi di panico, cadute con il parapendio, infortuni e malori

BELLUNO. Interventi in serie del soccorso alpino sulle montagne tra crisi di panico, escursionisti troppo stanchi per proseguire l'uscita, cadute dalla ferrata, piloti di parapendio precipitati a terra, infortuni e malori.
Un primo week end di agosto di lavoro per la macchina dei soccorsi nel Bellunese. Tra gli interventi più significativi, verso le 9 di oggi, domenica 6 agosto, una squadra del soccorso alpino di Agordo è salita in jeep al Rifigio Vazzoler, dove ieri sera era arrivata una turista belga di 35 anni, che si era fatta male a una caviglia. Non riuscendo a camminare da sola, i soccorritori l'hanno caricata a bordo e trasportata all'ospedale di Agordo.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato lungo la Ferrata Vandelli per una escursionista tedesca che lamentava dolori al ginocchio. La 48enne è stata issata a bordo assieme al marito con un verricello di 25 metri, per essere poi accompagnata al Codivilla. Verso mezzogiorno l'eliambulanza è stata inviata sul Sass de Stria poiché una persona era caduta sulla Ferrata Fusetti tra Cortina e Livinallongo.
Un 52enne polacco era ruzzolato una decina di metri rispetto al cavo. E' stato raggiunto da una guida alpina di passaggio che l'aveva assicurato a sé e aveva dato l'allarme. Recuperato con un verricello di 30 metri, l'uomo è stato trasportato all'ospedale per accertamenti, ma non ha fortunatamente riportato alcuna conseguenza.
A Borso del Grappa, verso le 11.40, una squadra è invece intervenuta in supporto all'elicottero di Treviso emergenza, attivato nuovamente per un parapendio in modalità tandem, precipitato poco dopo il decollo di località Stella Alpina e caduto non distante un tornante della Strada Generale Giardino. Il pilota, un 27enne di Romano d'Ezzelino, che aveva riportato un possibile trauma lombare, è stato trasportato all'ospedale di Treviso. Illeso il passeggero che volava con lui.
Attorno alle 13 Falco 2 è stato inviato dalla Centrale del Suem sul Monte Coppolo, a Lamon, per un 72enne di Trento colto da malore. L'uomo, che stava camminando con altre due persone sul sentiero 393, si era improvvisamente sentito poco bene. Sbarcati in hovering nelle vicinanze, il tecnico di elisoccorso e l'equipe medica hanno prestato le prime cure all'escursionista, poi caricato a bordo e trasportato all'ospedale di Belluno per i dovuti accertamenti.
Una squadra delsoccorso alpino di Livinallongo è invece andata incontro in quad per recuperare un'escursionista sfinita dalla stanchezza. Salita in funivia con un gruppo di persone fino a Porta Vescovo, la 77enne di Gubbio aveva poi deciso di scendere a piedi con alcuni dei compagni, salvo poi doversi fermare per la fatica. La donna è stata quindi caricata a bordo e accompagnata a valle.
Attorno alle 17 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto al Rifugio Scoiattoli, dove un 50enne di Marostica era stata colta da una crisi di panico. Valutate le sue condizioni, la donna è stata trasportata all'ospedale di Cortina per i dovuti accertamenti. Di seguito l'eliambulanza è volata in Val Giralba per recuperare un partecipante alla Camignada poi sie refuge sfinito dalla stanchezza. Il 55enne di Roma, imbarcato con un verricello di 15 metri, è stato portato all'ospedale di Pieve.













