Dagli alpinisti con le corde incastrate agli escursionisti che perdono l'orientamento, raffica di interventi del soccorso alpino e dell'elicottero
Serie di interventi dell'elicottero e del soccorso alpino tra infortuni durante le manifestazioni sportive, rocciatori con le corde incastrate, escursionisti bloccati o che si erano persi

BELLUNO. Raffica di interventi del soccorso alpino sulle montagne bellunesi, gli operatori sono stati chiamati per gestire diverse situazioni tra infortuni durante le manifestazioni sportive, rocciatori con le corde incastrate, escursionisti bloccati o che si erano persi.
L'elicottero è decollato intorno a mezzogiorno di oggi, domenica 21 luglio, in direzione del rifugio Coldai: un atleta partecipante alla Transcivetta è scivolato sul sentiero 556 e così è stato trasportato alla struttura dall'assistenza gara. Il 42enne di Belluno, con un possibile trauma al femore, è stato poi accompagnato all'ospedale di Belluno.
Verso le 13 Falco 2 è volato sopra Alleghe, per un escursionista che, scendendo dal rifugio Tissi lungo il sentiero 563, ha perso l'orientamento per finire incrodato in località Ru Col Alto. Recuperato con un verricello di 60 metri, il 67enne di Riese Pio X (Treviso) è stato lasciato in piazzola a Caprile e affidato alla locale stazione del soccorso alpino, pronto a intervenire.
Poi l'elicottero ha recuperato col verricello due alpinisti inglesi di 23 anni, bloccati fuori dal tracciato della Via Spigolo Alpini sul Col dei Bos.
Alle 16.15 è arrivata un'altra chiamata da alpinisti in difficoltà sulla Torre Grande delle Cinque Torri. Una cordata spagnola, lui 36 anni e lei 26 anni, nel fare le doppie è, infatti, rimasta con le corde incastrate nella roccia.
Sbarcato sulla cima, il tecnico di elisoccorso ha liberato le corde, mentre una squadra ha raggiunti la coppia da sotto con un tiro di corda e li ha fatti scendere per poi accompagnarli al Rifugio Cinque Torri.


















