E' disidratata e affaticata con una crisi di panico, soccorsa una 48enne sulla Ferrata Eterna della Marmolada
Diversi gli interventi del soccorso alpino per assistere e aiutare gli escursionisti in difficoltà. Malore a 3 mila metri per una 49enne, recuperata con l'elicottero

BELLUNO. Sono già diversi gli interventi del soccorso alpino sulle montagne per aiutare alcuni escursionisti. I più significativi riguardano alcune persone colpite da malori che hanno richiesto il supporto dell'elicottero in quota.
La prima allerta è scattata intorno alle 11 di oggi, domenica 4 settembre, quando l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto lungo il percorso della Transpelmo in aiuto di un'atleta, 25enne inglese, che era scivolata sul Col de le Crepe sopra Palafavera procurandosi un sospetto trauma al ginocchio. Recuperata a 1.900 metri di quota con il verricello, l'infortunata è stata trasportata all'ospedale di Belluno.
Verso le 13 l'eliambulanza è stata inviata sulla Marmolada, lungo la Ferrata Eterna, dove un'escursionista che si trovava con il marito era stata colta da malore, disidratata, affaticata e con crisi di panico.
Issata a bordo assieme al compagno dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 20 metri, l'uomo è stato lasciato al passo Fedaia, mentre la 48enne di Bellinzago Novarese (Novara), è stata accompagnata all'ospedale San Martino per le verifiche del caso.
Alle 15 circa l'elicottero ha poi effettuato il recupero di una donna colta da lieve malore a 3.100 metri di quota sotto il Piz Boè, mentre percorreva il sentiero attrezzato. L'escursionista, una 49enne tedesca, è stata portata all'ospedale di Agordo.


















