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Maltempo, Adige, Isarco e Aurino hanno superato gli argini (VIDEO): lo stato di allerta rimane in vigore

In seguito agli smottamenti, restano chiuse al traffico la strada statale del Brennero e la linea ferroviaria del Brennero a Prato Isarco. I tecnici: “Il suolo è impregnato d’acqua e si prospettano ulteriori interventi dei geologi per possibili smottamenti e cadute massi”

Il parcheggio invaso dall'acqua all'altezza dell'accesso autostradale a Bolzano sud. (Foto: ASP/Agenzia Protezione civile/Sistemazione bacini montani)
Pubblicato il - 05 August 2021 - 18:18

BOLZANO. Secondo gli esperti il peggio potrebbe essere passato anche se i danni dell’ondata di maltempo sono stati innumerevoli. Nella notte fra il 4 e 5 agosto, e durante la fase di piena arrivata intorno a mezzogiorno, i fiumi Adige e Isarco, e il torrente Aurino, sono esondati in alcuni punti.

 

Anche per questo gli esperti al termine della Conferenza di valutazione al Centro Funzionale Provinciale hanno deciso di mantenere il livello di allerta. “Il suolo è impregnato d’acqua e si prospettano ulteriori interventi dei geologi per possibili smottamenti e cadute massi, per tale ragione si è deciso di prolungare lo stato di protezione civile alfa fino a domani (6 agosto)”, fa presente il direttore del Centro Funzionale Provinciale presso l’Agenzia provinciale per la protezione civile, Willigis Gallmetzer. Il potenziale di pericolo idrogeologico è stato declassato, il rischio di piena è stimato come basso, gli invasi continuano ad essere monitorati.

 

In seguito agli smottamenti, restano chiuse al traffico la strada statale 12 del Brennero e la linea ferroviaria del Brennero a Prato Isarco. La situazione viene valuta dal direttore della ripartizione Servizio strade, Philipp Sicher, assieme al direttore dell’Ufficio geologia e prove materiali, Volkmar Mair. Nel frattempo, la situazione lungo le strade si è depotenziata; alcune criticità avevano interessato le strade provinciali per Selva dei Molini e Ponte Gardena-Castelrotto. La strada provinciale per Fundres è stata chiusa per possibili smottamenti.

 

Uno dei motivi che hanno indotto il rapido incremento del livello idrometrico è da ricondurre alla situazione del terreno già saturo d’acqua, ha spiegato il direttore dell’Ufficio idrologia e dighe, Roberto Dinale, facendo presente che la prontezza degli interventi è stata resa possibile grazie alle previsioni meteo precise ed al modello di piena che ha consentito di valutare in modo ottimale l’evento di piena. Il picco della piena è transitato da Salorno verso mezzogiorno. I livelli massimi dell’acqua hanno corrisposto a quelli registrati nell’evento di piena verificatosi alla fine agosto del 2020. Nell’arco delle prossime ore, da Nord a Sud, i livelli di allerta verranno progressivamente ridotti.

 

 

“Le opere idrauliche di prevenzione delle piene, anche quelle mobili, hanno svolto la loro funzione e si sono dimostrate necessarie” ha sottolineato il direttore dell’Agenzia provinciale per la protezione civile, Klaus Unterweger. Di grande aiuto sono state le previsioni meteo puntuali che hanno consentito l’allertamento generale”. “Tutti i livelli idrometrici sono in fase di calo”, ha dichiarato il direttore del comparto Sistemazione bacini montani, Fabio De Polo. Dall’area orientale dell’Alto Adige è giunta notizia di danni lungo vari rii; gli addetti della Sistemazione bacini montani stanno già eseguendo interventi di sgombero in varie località.

 

Attualmente il fronte di maltempo si è spostato verso Est, ha riferito il direttore dell’Ufficio meteorologico e prevenzione valanghe, Günther Geier, che ha spiegato come le maggiori quantità di pioggia in occasione di questo evento straordinario sono state registrate in località Plata, frazione del Comune di Moso in Passiria, e a Selva dei Molini, con 80 litri al metro quadro. Nei prossimi giorni non si prevedono precipitazioni piovose di grande intensità ed eventi meteo rilevanti dal punto di vista della protezione civile.

 

Come già anticipato, nel corso della notte, il fiume Isarco è esondato in parte a Chiusa inondando gli scantinati. I cittadini sono stati allertati alle ore 5.50 tramite il sistema BIS. L’invito loro rivolto era di evitare di soffermarsi in locali posizionati ai piani bassi. Al momento attuale la situazione degli argini è stabile. Ad Egna è stata attivata la centrale d’intervento dei vigili del fuoco volontari e resta operativo il servizio di piena e prosegue il monitoraggio lungo gli argini.

 

Secondo la Centrale d’emergenza si contano 85 interventi dei vigili del fuoco in tutto il territorio altoatesino nel periodo compreso dalle ore 19 di ieri (4 agosto) alle ore 11 di oggi (5 agosto). Il Corpo permanente dei vigili del fuoco di Bolzano, assieme alle squadre dei vigili del fuoco volontari di Bolzano e di Gries, sono intervenuti in una decina di casi, soprattutto alla Sill (Castel Novale/Renon) e nei pressi dell’accesso autostradale a Bolzano Sud, come ha riferito il comandante del Corpo permanente dei vigili del fuoco, Giuseppe Felis, nell’ambito della Conferenza di valutazione al Centro Funzionale Provinciale.

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