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Mobbing, la senatrice Conzatti presenta il ddl: dall'onere della prova attenuato alla protezione testimoni: ''Agire prima che diventi troppo tardi''

Il Disegno di legge sul mobbing e lo straining di cui la senatrice Donatella Conzatti è prima firmataria prevede una definizione ampia ed omnicomprensiva delle condotte vessatorie sul posto di lavoro, un onere della prova attenuato, previsioni di tutela dei testimoni da minacce e ritorsioni, infine, risarcimenti dei danni in chiave punitiva e sanzionatoria

Di G.Fin - 20 settembre 2021 - 18:17

TRENTO. “Per un caso di mobbing denunciato tantissimi restano insabbiati. Ed è a questi che dobbiamo pensare. Fenomeni drammatici che vanno individuati e sanzionati prima che diventi troppo tardi come i recenti casi di cronaca ci confermano”. Le parole sono quelle della senatrice trentina di Italia Viva, Donatella Conzatti che proprio oggi ha presentato attraverso una conferenza in Senato, il ddl 2358, dal titolo “Disposizioni in materia di eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro”.

 

Conzatti, segretaria della commissione d’inchiesta sul femminicidio, ha presentato il disegno di legge già nei gli scorsi mesi che prevede una definizione ampia ed omnicomprensiva delle condotte vessatorie sul posto di lavoro, un onere della prova attenuato, previsioni di tutela dei testimoni da minacce e ritorsioni, infine, risarcimenti dei danni in chiave punitiva e sanzionatoria.

 

Una “tolleranza zero” contro le violenze e le molestie sui luoghi di lavoro che possono sfociare in drammatiche vicende come quelle che vedono coinvolta la dottoressa Sara Pedri non devono mai più ripetersi. Proprio in questi giorni sono state in parte rese pubbliche le conclusioni contenute nella relazione degli ispettori inviati dal ministero per fare luce sulla situazione del reparto dove lavorava la ginecologa prima della sua scomparsa, a inizio marzo. Si parlerebbe di "atteggiamenti vessatori", nei confronti della giovane ginecologa. 

 

“Nello scrivere questo disegno di legge – spiega Conzatti – sono partita con lo studiare casi concreti. Quello della dottoressa Pedri è solo l'ultimo ma tutto è partito già nel 2019 quando una signora mi ha raccontato di quello che era stato costretto a sopportare il marito al lavoro”.

 

L'Italia non è all'anno zero perché con la Legge 4 del 15 gennaio 2021, ha ratificato la importante Convenzione n. 190 dell'Organizzazione internazionale sul lavoro, sull'eliminazione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro. “Tuttavia – spiega la senatrice Donatella Conzatti - manca ancora una normativa di dettaglio che attui i principi che il nostro ordinamento si è dato”.

 

Il disegno di legge sul mobbing e lo straining di cui la senatrice trentina è prima firmataria va in questa direzione perché ha degli obbiettivi chiari: “rendere il lavoro dignitoso, togliere le persone da una condizione di sofferenza, migliorare la qualità dei servizi e l'efficienza delle organizzazioni produttive ed evitare così che la collettività sia gravata da costi diretti ed indiretti”, spiega Donatella Conzatti.

 

L'approvazione di queste norme consentirebbe al nostro Paese di avere una legislazione più avanzata a livello internazionale per rendere i luoghi di lavoro dignitosi e liberi da molestie e discriminazioni.

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