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| 24 ago 2021 | 11:57

Mondiali di Sci Alpino, la Val Gardena si candida come ospite: "Piste e strutture già esistenti per un evento sostenibile"

Si cercherà di costruire il meno possibile in caso di selezione della Val Gardena come ospite dei Mondiali di Sci Alpino 2029, che dovranno inviare un forte messagio a favore della sostenibilità. Senoner: "La popolazione è entusiasta, vogliamo dare ai nostri atleti la possibilità di vivere un Mondiale in casa"

Mondiali di Sci Alpino, la Val Gardena si candida come ospite: "Piste e strutture già esistenti per un evento sostenibile"
di M.S.

VAL GARDENA. L’ultimo Campionato del Mondo di Sci alpino si è tenuto a Cortina d’Ampezzo lo scorso febbraio. Prima che la competizione torni ad essere ospitata in Italia bisognerà aspettare il 2029, anno in cui la Val Gardena spera di essere la località scelta per ospitare le gare, programmando un Campionato all’insegna della sostenibilità.

 

A “sfidare” la Val Gardena per il titolo di ospite dei Campionati del Mondo c’è la località di Sestriere, in Piemonte. Entrambe le contendenti dovranno presentare la propria proposta alla Fisi (Federazione italiana sport invernali), che poi deciderà la migliore. Quest’ultima verrà presentata alla Federazione internazionale sci (Fis) come candidatura ufficiale.

 

La tradizione della val Gardena nello sport dello sci alpino è innegabile: gli inizi risalgono ai primi anni Novecento, quando i turisti appassionati di sci arrivarono nella valle dolomitica. Dagli anni ’60 la Val Gardena è anche un punto fisso nel calendario della Coppa del mondo di sci alpino. Anno dopo anno, la Saslong ospita le leggendarie gare nelle discipline veloci, che nel dicembre 2021 si svolgeranno per la 54esima volta e possono così essere annoverate tra gli eventi più rinomati nel mondo dello sci.

 

In oltre 50 anni di storia, i Mondiali nel 1970 sono stati l'apice assoluto, una pietra miliare per la Val Gardena, per l'Alto Adige e per gli sport invernali italiani. Da allora, però, la valle non è mai riuscita a ospitare di nuovo la competizione. Molto è cambiato da quel fatidico anno, ma la passione e l'entusiasmo per le massime prestazioni, che il comitato organizzativo gardenese del Saslong Classic Club ha ancorato saldamente nella sua mission "Passion and Performance", sono rimasti identici dopo oltre cinque decenni. Ed è per questo che il comitato organizzativo è molto desideroso di ospitare un grande evento sulla leggendaria Saslong per la seconda volta dopo il 1970.

 

La visione di un Mondiale di sci alpino in Val Gardena è sostenuta da molte persone e istituzioni. I vertici politici della Provincia Autonoma di Bolzano e dei tre comuni della Val Gardena supportano il progetto coraggioso con molta convinzione. L'intenzione è spalleggiata anche dal settore turistico della Val Gardena. “Ancora più importante è però il sostegno della maggior parte della popolazione in Val Gardena e del territorio. La popolazione è entusiasta dell'idea dei Campionati del Mondo di Sci Alpino 2029 e vuole partecipare attivamente ad uno straordinario festival sportivo internazionale”, dichiara Senoner, Presidente del Saslong Classic Club.

 

Le gare per il titolo mondiale dovranno essere sostenibili e per questo motivo si svolgeranno su piste già esistenti e saranno utilizzate prevalentemente le infrastrutture già presenti sul posto. "Questi dovranno essere Campionati del Mondo che danno agli atleti eccezionali della Val Gardena l'opportunità di vivere un Mondiale in casa. Un evento sportivo innovativo che dà nuovi impulsi e incoraggia i giovani a praticare lo sci. E, ultimo ma non meno importante, un grande evento che crea nuovi posti di lavoro e stimola i cicli economici locali", dice Senoner, che insieme al suo team, ai decisori politici e alla popolazione della Val Gardena, attende con ansia la decisione della Federazione Italiana Sport Invernali giovedì 9 settembre.

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