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| 25 ago 2021 | 12:30

Nel garage di casa avevano costruito un distributore abusivo di gasolio, in due finiscono denunciati

Operazione della guardia di finanza che in una casa privata ha sequestrato circa 3.000 litri di gasolio per autotrazione

Nel garage di casa avevano costruito un distributore abusivo di gasolio, in due finiscono denunciati

VICENZA. La Guardia di Finanza nei giorni scorsi, ha sequestrato d’iniziativa un vero e proprio distributore di carburanti completamente “abusivo”, circa 3.000 litri di gasolio per autotrazione, sottratto al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici, e denunciato due persone per l’acquisto ovvero la commercializzazione, in evasione d’imposta, del carburante.

 

E' successo ad Arzignano in provincia di Vicenza e tutto ha preso il via da alcuni controlli nel settore delle accise nelle Valli del Chiampo e dell’Agno, svolti mediante sopralluoghi riservati e accertamenti alle banche dati in uso al Corpo.

 

Le ricerche hanno portato a individuare un’abitazione privata di San Pietro Mussolino, nella quale i militari avevano notato la presenza, nel cortile esterno, di alcuni fusti metallici generalmente utilizzati per lo stoccaggio di oli minerali. Gli operanti hanno sottoposto a controllo un autoveicolo.

 

Le dichiarazioni del soggetto a bordo dell’autovettura hanno confermato i sospetti dei militari i quali, giunti all’abitazione di residenza hanno trovato all’interno del garage ciò che a prima vista risultava essere, a tutti gli effetti, un distributore di carburante abusivo, con numerosi fusti metallici e cisterne in plastica per lo stoccaggio di carburante, della capacità di 1.000 litri cadauna e dotati di gabbia in ferro e beccuccio di erogazione, contenenti gasolio per autotrazione, riconoscibile per l’odore e la colorazione caratteristici.

 

Sono state portate avanti delle perquisizioni. Le ricerche hanno permesso di determinare in 2.470,00 chilogrammi netti (2.964 litri) il quantitativo illecitamente detenuto senza il possesso di alcuna documentazione che potesse giustificare la presenza di un così elevato ammontare di carburante.

 

L'area è stata messa in sicurezza e le persone coinvolte sono state deferire alla Procura della Repubblica di Vicenza per la sottrazione del carburante rinvenuto al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici.

 

 

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